Cronaca

"La Rotonda" di Torre San Gennaro diventata palude: il mare è marrone

Scomparsa la spiaggia della marina di Torre San Gennaro e lo specchio acqueo antistante la località balneare del Comune di Torchiarolo è diventato una palude. Per circa 300 metri si vede acqua di colore marrone

TORRE SAN GENNARO – Scomparsa la spiaggia della marina di Torre San Gennaro e lo specchio acqueo antistante la località balneare del Comune di Torchiarolo è diventato una palude. Per circa 300 metri si vede acqua di colore marrone. L’area umida denominata “Quatina” che si estende su via Delle Dune la strada che porta a Lido Presepe, collegata al mare da un canale sotterraneo, si è riempita d’acqua che è straripata cancellando asfalto e sabbia.

VIDEO 

Una scena desolante quella che si è presentata ai cittadini che abitano a Torre San Gennaro nella mattinata di oggi subito dopo l’acquazzone 14322201_1475265585833670_7022331353761391271_n-2che si è abbattuto nel Brindisino alle prime ore del giorno di oggi. Via delle Dune, piazzale Garibaldi e la spiaggia sono diventate un lago di fango collegato al mare. L’esondazione della Quatina, che “custodisce un habitat importante ai sensi della Direttiva U.E. 92/43, definito “stagno temporaneo mediterraneo”, si era già verificata il 6 settembre scorso in occasione di un altro acquazzone, da allora l’acqua in eccesso ha continuato a finire nel mare tramite il canale sotterraneo sporcando sabbia e acqua marina.

VIDEO: L'ACQUA CONTINUA A INONDARE LA SPIAGGIA

Quello che si è verificato oggi invece forse non ha precedenti negli ultimi decenni. L’acqua mista a terra e fogliame oltre che sporcizia è finita nel mare trasformandolo in un lago di fango e inghiottendo completamente l’arenile. Un vero e proprio disastro, il sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli ha interpellato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e un geologo. I danni alla marina ma anche nelle campagne e alle abitazioni sono ingenti. La spiaggia rischia di scomparire.

E nel tardo pomeriggio la situazione è peggiorata ulteriormente, perché il flusso d'acqua che si riversa sull'arenile, anziché diminuire, tende ad accrescersi. Nella Quatina sfocia un canale che raccoglie le acque meteoriche, molte campagne sono completamente allagate e l'acqua sta confluendo in questo solco che a sua volta sta finendo nel mare passando dalla palude di Torre San Gennaro, con una furia che lascia senza fiato. 

Un solco profondo è stato scavato sulla spiaggia. Il mare assume sempre di più il colore del fango. I cittadini stanno vedendo svanire davanti ai loro occhi uno dei tratti più frequentati del litorale a sud di Brindisi. Il piazzale dal quale si accede alla spiaggia è completamente allagato. La rabbia è tanta specie tra chi conosce bene il territorio e gli abusi che sono stati compiuti negli anni come la chiusura di un grande canale che sfociava nel mare e garantiva il naturale ricambio delle acque, senza inquinarle. Un disastro similie, racconta qualcuno, si è verificato 20 anni fa, quando alle redini del Comune di Torchiarolo c'era il sindaco Messito. 

straripamento quatina torre san gennaro-2Il sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli, già lo scorso 7 settembre aveva chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per tutti gli allagamenti verificatisi a Torchiarolo e nelle marine che hanno dannneggiato decine di cittadini e agricoltori. Alla luce dell’evento odierno, il primo cittadino, come riferito a BrindisiReport, integrerà tale istanza con ulteriore documentazione. Inoltre per le ore 12 di lunedì (12 settembre) è stato convocato un tavolo tecnico al quale sono stati invitate tutte le parti in causa, fra cui l’Enel e l’Arneo per fare il punto della situazione e trovare una soluzione definitiva al problema degli allagamenti. 

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"La Rotonda" di Torre San Gennaro diventata palude: il mare è marrone

BrindisiReport è in caricamento