Cronaca Via Materdomini

La Sciaia una pattumiera a cielo aperto, sporcizia, incuria e degrado ovunque

Nonostante l'aumento della Tari (tassa rifiuti) a Brindisi, che negli ultimi giorni è stata causa di non poche polemiche, la città continua a distinguersi per i viaggi alla scoperta di rifiuti. Questa volta la zona è quella della Sciaia, precisamente lungo via Torpediniera Centauro, angolo via Luigi Rizzo. Non solo carte, mozziconi di sigaretta, cartoni di vario tipo e bottiglie di plastica

BRINDISI - Nonostante l’aumento della Tari (tassa rifiuti) a Brindisi, che negli ultimi giorni è stata causa di non poche polemiche, la città continua a distinguersi per i viaggi alla scoperta di rifiuti. Questa volta la zona è quella della Sciaia, precisamente lungo via Torpediniera Centauro, angolo via Luigi Rizzo. Non solo carte, mozziconi di sigaretta, cartoni di vario tipo e bottiglie di plastica, ma anche oggetti di arredamento rotti o magari inutilizzati e quindi abbandonati per strada. Ciò, come per esempio, il divano e il water che si vedono in foto e, accanto ai quali, c’è altro materiale tra cui vetro tagliente, evidentemente pericoloso per l’incolumità della gente che quotidianamente si trova a percorrere quel tratto di strada. 

Ma non è finita, perché a tutto questo, purtroppo, bisogna aggiungere cumuli di erbacce, rami e foglie secche  e non che, raccolti insieme in modo tale da formare delle vere e proprie montagnette lungo la via, intralciano il passaggio alle auto e ai pedoni. Una situazione davvero allucinante se si considera, tra l’altro, il cattivo odore che si respira nell’aria a causa dei numerosi sacchetti di spazzatura che vi sono per terra o che, magari, fuoriescono dai cassonetti perché questi sono completamente pieni. 

Per non parlare, poi, delle colonnine Telecom, posizionate in diversi punti lungo la strada, alcune malmesse, una sfasciata del tutto, con i cavi scoperti, alla mercé di chiunque. 

Insomma, una zona quella in questione, totalmente trascurata che, oggi più che mai, si contraddistingue per incuria e degrado, complici anche, ancora una volta, l’inciviltà di alcuni cittadini e il disinteresse degli addetti ai lavori. Una situazione questa, invivibile, ma soprattutto impresentabile, ancor più se si pensa fatto che “La Sciaia” da sempre è considerata una sorta di vetrina del litorale nord di Brindisi, lo stesso che, soprattutto nei mesi estivi, è affollato di gente che lo frequenta per raggiungere spiagge libere o stabilimenti balneari privati.  E proprio a tal proposito, infatti, sarebbe bello che questa parte della città tornasse ad essere un’oasi a due passi dal mare e non una pattumiera a cielo aperto. 

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