Cronaca

Lidi balneari e autorizzazioni: sono sempre pochi quelli già in regola

L’estate ormai è alle porte, ma al momento continuano ad essere due su 20 gli stabilimenti balneari che hanno il certificato di agibilità: il Guna Beach e l’Hemingway. Per altri due lidi (Granchio Rosso e Lido Risorgimento) l’iter per il rilascio della concessione è in dirittura d’arrivo, mentre, per i gestori di Lido Azzurro che nei giorni scorsi hanno presentato istanza a breve arriveranno delle risposte

BRINDISI - L’estate ormai è alle porte, ma al momento continuano ad essere due su 20 gli stabilimenti balneari che hanno il certificato di agibilità: il Guna Beach e l’Hemingway. Per altri due lidi (Granchio Rosso e Lido Risorgimento) l’iter per il rilascio della concessione è in dirittura d’arrivo, mentre, per i gestori di Lido Azzurro che nei giorni scorsi hanno presentato istanza a breve arriveranno delle risposte. Restano, invece, una serie di nodi da sciogliere che riguardano le restanti 15 strutture, i cui addetti ai lavori stanno provvedendo a presentare la documentazione richiesta dall’Ufficio Urbanistica del Comune, necessaria ai fini dell’apertura degli stabilimenti.

Questo è quanto si apprende da Palazzo di Città, dove i funzionari comunali che si occupano del procedimento stanno esaminando giornalmente tutte le pratiche in questione chiedendo a coloro che non sono in regola di adeguarsi nel più breve tempo possibile agli interventi prescritti dall’amministrazione, visto l’imminente inizio della stagione estiva. Anche perché “quest’anno, – come nei giorni scorsi ha affermato l’assessore all’Urbanistica Luperti - , non ci sarà nessuna deroga, chi non avrà le carte in regola non aprirà”.

Ma in cosa consiste la documentazione che i gestori di ogni stabilimento balneare devono presentare affinché la loro struttura venga considerata agibile? Secondo quanto previsto dalla legge regionale, al cosiddetto permesso di costruire (atto amministrativo rilasciato dal Comune che autorizza l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio) devono essere allegati una serie di documenti tra cui la certificazione degli impianti elettrici, quello relativo all’accatastamento, all’idoneità statica delle strutture e all’assegnazione del numero civico, oltre al nulla osta igienico sanitario,

A questo, va aggiunto, che per quanto riguarda le costruzioni amovibili o inamovibili l’attuale norma ammette solo quelle in legno che possono essere facilmente rimosse, per tutte le altre, realizzate antecedentemente a tale legge in maniera differente, ad esempio in cemento, i gestori dei lidi dovranno presentare agli uffici competenti le apposite autorizzazioni ricevute a suo tempo, che dimostrino la conformità dell’esistente a quanto concesso, per evitare una eventuale demolizione delle stesse strutture.

Massimiliano Di Cicco-2Intanto Massimiliano Di Cicco, proprietario di Guna Beach, uno dei due stabilimenti che hanno ottenuto il certificato di agibilità si dice ottimista sull’apertura di tutti gli stabilimenti balneari. “Questa è una vera e propria corsa verso l’agibilità – ha affermato - , sono certo, però, che da parte di tutti gli operatori ci sia ampia volontà di mettersi in regola. Purtroppo quando bisogna scontrarsi con la burocrazia, i tempi sono lunghi, ma sono sicuro che ognuno sta provvedendo a presentare la documentazione adeguata, necessaria ai fini dell’apertura. Mi auguro sinceramente che tutti i miei colleghi possano risolvere i loro problemi per garantire ai cittadini una buona stagione estiva e ringrazio, infine, l’amministrazione comunale, l’assessore Luperti per la disponibilità dimostrata in questa situazione nei confronti di noi, gestori dei singoli stabilimenti”.

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