Cronaca

La spiaggia riprivatizzata: interrogativi su concessione e gestore

Ci sono ancora domande senza risposta per quanto riguarda la concessione ed i lavori all'ex Lido Poste. I lavori appena iniziati hanno fatto storcere il naso a più di qualcuno, in primis all'Adoc, l'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori

BRINDISI - Ci sono ancora domande senza risposta per quanto riguarda la concessione ed i lavori all’ex Lido Poste. I lavori appena iniziati hanno fatto storcere il naso a più di qualcuno, in primis all’Adoc, l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, che con un comunicato ha espresso diversi dubbi, sia sull’effettiva legittimità del rinnovo della concessione, che ricordiamo è in mano all’associazione Cral Poste, sia sulle conseguenze che il cambio di fruizione, da spiaggia libera e gratuita a lido privatizzato, porterà alle abitudini estive dei brindisini.

L’Adoc, che già in passato aveva denunciato gravi inadempienze da parte del Cral Poste, l’associazione ricreativa che da anni ha in concessione l’uso della spiaggia, nella gestione del lembo di litorale, critica apertamente i lavori appena cominciati che porteranno con ogni probabilità alla realizzazione di un nuovo lido che priverebbe di fatto la cittadinanza di usufruire liberamente della spiaggia.

“Dove andranno a mare quest’estate i brindisini? - chiede all’amministrazione comunale Giuseppe Zippo, presidente provinciale Adoc –. L’ex Lido Poste rappresentava l’unica possibilità di usufruire gratuitamente di una spiaggia. Adesso, con la proroga concessa dall’amministrazione comunale al Cral Poste, che già di per sé presenta dei vizi di forma legati ad errori nei riferimenti temporali, e la costruzione di un lido che l’associazione ha, quasi sicuramente, concesso a terzi, chi non può permettersi di sborsare decine di euro per una giornata al mare dovrà optare per passare le giornate chiuso in casa”.

In effetti, a parte qualche spiaggia del litorale ad accesso libero, ma non di facile accessibilità come la zona Conca e la parte che da Giancola porta ad Apani, difficile da raggiungere a causa delle falesie, Brindisi non ha una vera e propria spiaggia cittadina, nel corso dei decenni infatti decine di lidi sono sorti togliendo sempre più spazio alle spiagge libere, e chi vuole passare qualche ora a mare a due possibilità: o spendere decine di euro al giorno o farsi qualche chilometro in più verso lo Jonio, o verso nord. Intanto parlare con qualche responsabile del Cral Poste è impresa ardua, la sezione di Brindisi non è raggiungibile e telefonare alla sede principale di Roma, che è quella che in definitiva ha avuto in concessione la spiaggia brindisina, porta solamente a sentire la segreteria telefonica.

“Cral Poste gestirà la spiaggia - dichiara a BrindisiReport.it l’architetto Fabio Lacinio, dirigente del settore urbanistico - naturalmente, in base agli accordi stabiliti dalla concessione, potrà o meno dare in sub gestione bar o parcheggio. Quello che è certo è che Cral Poste ha iniziato i lavori, che dovrà concludere nel tempo stabilito dal contratto, per costruire un lido”. E i lavori, cominciati da qualche giorno, con tanto di tubi innocenti collocati a mo’di recinto che impediscono l’arrivo sull’arenile, hanno già mobilitato una parte della cittadinanza che tramite i social network ha incominciato a “sorvegliare” ogni attività sospetta, come un utente su Facebook che ha fotografato il cantiere privo di un cartello informativo sui lavori.  

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