menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Scoperto il covo dei narcotrafficanti: sequestrati 400 chili di droga, due arresti

Quasi mezza tonnellata di marijuana è stata scoperta dai poliziotti della Squadra mobile di Brindisi all'interno di un rudere situato in località Sbitri. Due albanesi sono stati arrestati. Un brindisino denunciato a piede libero

BRINDISI – Altro sequestro record di droga da parte dei poliziotti della Squadra mobile di Brindisi. Dopo i 200 chilogrammi di marjuana trovati lo scorso 10 gennaio in una villetta in località Giancola, giorni fa sono stati recuperati altri 400 chilogrammi di marijuana all’interno di un rudere situato in contrada Sbitri (a poche centinaia di metri da Giancola) con l’arresto di due cittadini di nazionalità albanese (il 39enne Arben Ismaili e il 28enne Nezir Vokrri) e la denuncia a piede libero di un brindisino, il 52enne M.C.

VIDEO: IL MOMENTO IN CUI I POLIZIOTTI SCOPRONO LA DROGA

Quello in cui si sono imbattuti i poliziotti è uno dei covi utilizzati dai narcotrafficanti per nascondere gli ingenti carichi di sostanze eff3870d-6ca5-4a02-8f72-b2285e19298a - Copia-2stupefacenti che giungono via mare dall’Albania. Gli agenti al comando del vicequestore Antonio Sfameni, dirigente della Mobile, hanno scoperto il vecchio casolare nell’ambito di un’operazione, denominata “Progetto Pusher”, lanciata a livello nazionale dalla Direzione centrale anticrimine della polizia di Stato per contrastare la commercializzazione degli stupefacenti, principalmente con l’obiettivo di salvaguardare la platea di giovanissimi assuntorid81d099f-ae49-4631-b6dd-382008832fd1 - Copia-2.

L’attività investigativa degli uomini della Sezione Antidroga coordinati dall’ispettore superiore Pasquale Carlino si è concentrata nelle ultime settimane lungo la litoranea a nord del capoluogo. Dopo il sequestro di 200 chili di marijuana avvenuto in località Giancola, i poliziotti hanno continuato a scandagliare le zone circostanti, fino a quando non si sono imbattuti nell’edificio di contrada Sbitri. Questo era sorvegliato da due soggetti che all’arrivo dei poliziotti hanno tentato di fuggire. 

Ma gli agenti avevano ormai circondato l’area, bloccando entrambi. Subito dopo i poliziotti hanno perquisito il locale, trovando al suo ccf4e2a5-58d7-4c0f-a583-b7f8e7bc2b8d-2interno, in quel che restava di un bagno fatiscente, decine di involucri di marijuana (simili a balle di fieno), per un peso complessivo pari a 394 chilogrammi. I due albanesi, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, sono stati condotti in carcere. Il brindisino è stato denunciato con l’accusa di favoreggiamento. Si stima che la droga sequestrata avrebbe potuto fruttare un guadagno di circa 300mila euro all’organizzazione che gestisce il traffico.

Gli sforzi profusi dalla Mobile nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sono testimoniati dalle 13 persone, fra pusher e corrieri, arrestate negli ultimi due mesi. Altri sette soggetti, inoltre, sono stati denunciati a piede libero. E’ stato il questore Maurizio Masciopinto, del resto, a dare una spinta all’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Lutto per l'arcivescovo Satriano, è deceduta la mamma Giovanna

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento