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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

E dopo la torre di controllo, passa ad Enav anche la stazione meteo

L'Aeronautica Militare cede il servizio, come previsto, cominciato nell'aeroporto di Brindisi nel lontano 1916

BRINDISI – Dopo il passaggio della gestione della torre di controllo, l’Aeronautica Militare completa la cessione dei servizi di navigazione aerea sull’aeroporto di Brindisi con il transito delle responsabilità dell’assistenza meteo all’Ente nazionale di assistenza al volo (Enav). Oggi martedì 16 gennaio è stato siglato il protocollo di presa in carico anche di questo importante servizio da parte di Enav. Dopo 101 esatti, le previsioni meteo a Brindisi passano così dalla competenza militare a quella civile.

passaggio stazione meteo e Enav-2

“Si completa così presso il Distaccamento Aeroportuale di Brindisi, il transito previsto dal Decreto Interministeriale del Ministero della Difesa, che ha avuto inizio il 10 dicembre 2015, preceduto nel recente passato dagli aeroporti di Ciampino, Verona e Treviso”, dice una nota dell’Aeronautica Militare. La presa in carico del servizio di meteorologia da parte del fornitore dei servizi civili è avvenuta, dopo circa due anni dal transito della  torre di controllo e del servizio di avvicinamento”.

“Il reparto brindisino continuerà ad assicurare e a curare la conduzione e la manutenzione di alcune radioassistenze essenziali per l'operatività dell'aeroporto civile di Brindisi, fino al completo adeguamento dei sistemi tecnologici da parte di Enav. La ratifica del transito del Servizio Meteorologico, ha avuto luogo nel corso di una sobria cerimonia con la firma degli atti da parte dei rappresentati di Enav e Enac  (Ente Nazionale Aviazione Civile) e del comandante del Distaccamento, colonnello Gioacchino Cassarà”.

passaggio stazione meteo e Enav (2)-2-2

Il passaggio della gestione del servizio meteo è stato preceduto dalle attività di formazione e addestramento del personale dell’Enav che dovrà operare come previsore ed osservatore meteo sull’aeroporto di Brindisi, svoltesi presso il Centro Operativo per la Meteorologia (COMet), con sede a Pratica di Mare (Roma) e direttamente presso la stazione meteo del Distaccamento, in stretta collaborazione con il personale dell’Aeronautica Militare.

Il Distaccamento Aeroportuale di Brindisi, posto alle dipendenze del Servizio dei Supporti del Comando Logistico, continuerà nel suo compito di fornire il supporto logistico e amministrativo agli enti di forza armata dell'area brindisina, e nel ruolo di supporto alla politica estera nazionale verso delle Nazioni Unite, che nella parte del sedime aeroportuale loro assegnata Brindisi hanno una importante base logistica.  Il distaccamento fornisce inoltre assistenza ai velivoli di passaggio appartenenti ai Paesi della Nato.

La storia della stazione meteo di Brindisi

La stazione meteorologica del Distaccamento Aeroportuale di Brindisi è la struttura di riferimento per il servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare e per l'Organizzazione meteorologica mondiale per la città di Brindisi e si trova presso l'aeroporto di Brindisi-Casale, a 10 metri sul livello del mare. Oltre a rilevare i dati 24 ore su 24 su temperatura, precipitazioni, umidità relativa, eliofania, direzione e velocità del vento, quella di Brindisi è una delle otto stazioni italiane in cui vengono effettuate osservazioni in quota grazie ai radiosondaggi, con un almeno due lanci di palloni sonda al giorno (alle ore 0 e alle ore 12 Utc).

L'idroscalo di Brindisi durante la Prima guerra mondiale (collezione Valigia delle Indie)

Le prime notizie certe di osservazione meteorologica sul campo datano l’anno 1916, anno in cui l’aeroporto sorse nella forma di idroscalo per esigenze belliche durante il primo conflitto mondiale.  Sotto la supervisione operativa dell’Ufficio Presagi del Servizio meteorologico centrale, nel 1931 venne costituita a Brindisi la prima Stazione Semaforica Meteomarina. Nell’anno 1938 il Centro Meteo Regionale (Cmr.) di Taranto si trasferì nelll’aeroporto di Brindisi assieme alla stazione di radiosondaggio. 

Nel 1965 l’aeroporto “Pierozzi” fu qualificato base aerea e dal 10 settembre1967 sul sedime ebbe sede il 32° Stormo cacciabombardieri, dando alla stazione meteorologica una rinnovata e forte componente. Dopo il trasferimento del 32° Stormo nellla base di Amendola (Foggia), avvenuto il 30 giugno del 1993, la stazione ha continuato a fornire i servizi meteo 365 l’anno, giorno e notte, assolvendo i propri compiti in modo sempre più efficace ed efficiente.

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