Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Quell'oratorio, luogo di valori attraverso ottant'anni di storia brindisina

“Raccontare tutto quello che è possibile sull’Opera Salesiana di Brindisi” (che quest’anno festeggia ottant’anni di presenza in città, ndr), era il desiderio di un ex allievo di Don Bosco, Salvatore Barone, scomparso pochi mesi fa, il 7 aprile 2015. Autore dei libri “La Mamma dei Salesiani” (2003) e “La Chiesa dei Salesiani” (2008), Barone scrisse sempre nel 2008 un terzo libro dedicato all’Opera salesiana di Brindisi intitolato: “L’Opera Educativa dei Salesiani”

BRINDISI - “Raccontare tutto quello che è possibile sull’Opera Salesiana di Brindisi” (che quest’anno festeggia ottant’anni di presenza in città, ndr), era il desiderio di un ex allievo di Don Bosco, Salvatore Barone, scomparso pochi mesi fa, il 7 aprile 2015. Autore dei libri “La Mamma dei Salesiani” (2003) e “La Chiesa dei Salesiani” (2008), Barone scrisse sempre nel 2008 un terzo libro dedicato all’Opera salesiana di Brindisi intitolato: “L’Opera Educativa dei Salesiani”. Il libro è stato presentato sabato sera al teatro della parrocchia “Sacro Cuore” di Brindisi, alla presenza del figlio dell’autore, Vincenzo Barone, del nipote, don Giuseppe Di Sario e del direttore e parroco della parrocchia “Sacro Cuore”, don Mario Stigliano.

La copertina del libro L'Opera Educativa dei Salesiani-2Edito dalla casa editrice brindisina Balsamo-Ragione Edizioni, il libro (il cui ricavato andrà in beneficenza) è, come scriveva l’autore nella sua introduzione datata 21 ottobre 2008,  “…un tentativo volto ad evidenziare il patrimonio di valori che è stato offerto alla realtà sociale della nostra città da una schiera di sacerdoti e di operatori laici che si sono succeduti nel corso ininterrotto di più di settant’anni”. Barone spiegava poi che: “Chi si aspetta che debba consumarmi in disquisizioni sulla pedagogia ed in particolare su quella di Don Bosco sbaglia decisamente perché io vi parlerò del come i padri che il Signore ha mandato tra noi hanno vissuto e attuato il Sistema Preventivo”. L’intento dell’autore era quello di “…inquadrare fatti, persone, circostanze sotto l’aspetto educativo, anziché sotto il profilo meramente storico, come fatto in precedenza.”

Da sinistra, Vincenzo Barone, Don Giuseppe Di Sario, e Don Mario Stigliano-2“L’Opera educativa dei Salesiani” si snoda in cinque capitoli preceduti da una premessa storica nella quale l’autore ricorda l’arrivo dei Padri salesiani a Brindisi, avvenuto tra il 5 e il 7 dicembre 1934 (primo direttore della Casa brindisina fu don Giuseppe Villani). Barone ricorda che i primi salesiani furono provvisoriamente ospiti presso la famiglia Balsamo e che nella stessa giornata si recarono presso l’istituto “per affrettare i preparativi di un definitivo trasferimento”. 

“Il modello educativo attuato dai salesiani ha la particolarità di coinvolgere non solo il bambino, da considerare come una sorta di unico bersaglio delle proprie attenzioni”, scriveva ancora Barone, “ ma si rivolge a tutti, anche agli adulti, perché quella attuata dai figli di don Bosco non è una scuola, ma una famiglia”. “Non mi stancherò mai di dire che uno dei capisaldi dell’educazione salesiana prevede e incoraggia la presenza dei grandi e li rende corresponsabili del cammino formativo dei piccoli, promuovendoli al rango di co-educatori, ma anche essi oggetto di educazione, perché il vero educatore è colui che sa anche imparare”.

L'Oratorio Centro Giovanile-3Nel libro l’ex allievo ripercorre la storia dell’oratorio, la storia della scuola salesiana brindisina, la presenza delle Suore Oblate del Sacro Cuore, la storia dell’Associazione Salesiani Cooperatori e del Teatro salesiano.  Don Giuseppe Di Sario, ha portato un ricordo personale dello zio evidenziando come Barone non avesse solo un interesse storico per la storia della Casa salesiana brindisina, in quanto la sentiva propria. Di Sario descrive poi come è articolato il libro di Barone: in quattro binari, “alcuni molto chiari e molto definiti, altri velati, accennati”.

Uno di questi è il binario che racchiude la storia con la S maiuscola, “che fa da sfondo a tutto quanto: la Seconda Guerra Mondiale, il dopoguerra, gli anni Cinquanta, Sessanta. C’è la storia della città che fa da sfondo agli avvenimenti e poi, infine, c’è la storia e gli avvenimenti di questa casa salesiana”. Le cose velate del libro invece per Di Sario sono la pedagogia tipicamente salesiana racconta dall’autore come chi l’ha vissuta personalmente e non come disquisizione pedagogica, e il binario del cuore, dei ricordi.

Giovanni Danese-2“Salvatore arriva in Oratorio nel 1953, e quindi a un certo punto le storie e le vicende di questa Casa, di questa famiglia, si intrecciano con le sue. È velato perché non dice niente, il racconto non è fatto in prima persona, però si capisce da alcune cose. Si capisce in particolar modo la valenza che hanno avuto alcuni incontri per lui”. Don Giuseppe conclude soffermandosi sulle parole con cui l’autore termina il libro: “ E la mia pietra, anzi, le mie tre pietre servano ad innalzare il muro alto e possente della gratitudine nei confronti di tanti salesiani che hanno lavorato e lavorano per il bene dei giovani di Brindisi e dei tanti laici che hanno operato e operano accanto a loro, non solo come esecutori, ma spesso come consiglieri avveduti, talvolta determinanti nelle scelte e pronti ad accettare le inevitabili rinunzie, che se in principio hanno un sapore amaro, si aprono alla speranza: il valore più alto della fede che ci accomuna tutti”.

Dopo le tre testimonianze in ricordo di Salvatore Barone portate da don Giorgio Micaletto, Giovanni Danese, presidente dell’Unione Ex Allievi Don Bosco-Brindisi, e di Cesario Santoro, ex allievo salesiano, il ricordo del figlio, Vincenzo Barone. Barone ha ricordato l’impegno del padre nelle varie attività legate all’Oratorio e ai vari periodi liturgici. Don Mario Stigliano ha concluso la presentazione del libro sottolineando che Barone con il suo libro ci ha indicato come poter vivere ancora oggi lo stile salesiano.

Don Giorgio Micaletto-2Cesario Santoro-2L'interpretazione di un brano del libro-2

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