Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Via Duca degli Abruzzi

La triste fine del pattinodromo al rione Casale, fra degrado e promesse al vento

Tra promesse, al vento, e degrado, ancora abbandonato un pezzo di storia sportiva brindisina. Parliamo della pista di pattinaggio presente all’interno del parco giochi del quartiere Casale, da qualche anno abbandonato dagli atleti e inservibile. Eppure andando indietro nel tempo il pattinodromo ha ospitato campionati provinciali e regionali, perfino raduni della nazionale

BRINDISI - Tra promesse, al vento, e degrado, ancora abbandonato un pezzo di storia sportiva brindisina. Parliamo della pista di pattinaggio presente all’interno del parco giochi del quartiere Casale, da qualche anno abbandonato dagli atleti e inservibile. Eppure andando indietro nel tempo il pattinodromo ha ospitato campionati provinciali e regionali, perfino raduni della nazionale, oltre a rappresentare la casa madre di tutte le società rotellistiche locali.

L’impianto è rimasto in funzione fino al 2009, anno in cui venne organizzato il campionato regionale e furono chiamate in gara oltre 20 società pugliesi; dopo di che l’impianto è stato chiuso per portare avanti fantomatici lavori di ristrutturazioni, lavori mai portati a termine, e la “Rotellistica Brindisi” ha pattinodromo casale Pericolo-2ripreso ad allenarsi nell’area parcheggio dello stadio comunale. Così, mese dopo mese, la pista di pattinaggio comunale è entrata nel dimenticatoio collettivo, diventando terra di nessuno. 

Un impianto completamente abbandonato e pericoloso (come si può notare dalle immagini, ndr) tanto che, nel 2013, l’allora assessore allo Sport, Antonio Giunta, propose un cambio di destinazione, riadattando la parte centrale della pista in uno skate park, sul modello di strutture già esistenti a Mesagne e Lecce. Per fare ciò venne contattata la Asd Drop, un’associazione dilettantistica che riunisce gli skater brindisini. Dopo diverse ispezioni, conferenze stampa e cambi di direzione all’assessorato competente, del progetto, che, oggettivamente, avrebbe potuto ridare una nuova vita all’impianto, non se ne fece niente.

“Venimmo contattati dall’assessore Giunta e dal suo successore - dichiara a BrindisiReport.it uno dei responsabili dell’Ad Drop - sentimmo tanti progetti, tantissime promesse, ma come puoi vedere tu stesso dello skate park non c’è traccia. Peccato, un’occasione persa per far rivivere questa pista”.

Il progetto avrebbe richiesto uno stanziamento di circa 30 mila euro, un investimento non faraonico che avrebbe permesso di rivalutare un impianto che ad oggi è solo un ricettacolo di sporcizia, oltre a rappresentare un pericolo per chi lo frequenta tutt’oggi.

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