menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Casale: colpo di grazia al parco giochi privo di sorveglianza

Il parco giochi del Casale tante volte devastato e risorto? Nuovamente “rovinato dai teppisti . A nessuno importa niente, e i bambini non possono giocare o pattinare perché non è più  sicuro come una volta”

BRINDISI – Il parco giochi del Casale tante volte devastato e risorto? Nuovamente “rovinato dai teppisti . A nessuno importa niente, e i bambini non possono giocare o pattinare perché non è più  sicuro come una volta”, denuncia una giovane lettrice, che ci ha inviato anche una gallery fotografica della situazione.

“Ho pattinato per mesi con la società sportiva che utilizzava l’impianto del parco giochi, ed era perfetto.- Ora non c’è nessuno che controlla. C’è solo degrado come del resto in tanti luoghi di Brindisi. “Spero che si risolve qualcosa, ma è difficile: di questa situazione non importa a nessuno”, dice la lettrice.

Parco giochi e pattinodromo come sanno tutti i brindisini si trovano nella piccola zona verde ai piedi del Monumento al Marinaio, un luogo dove peraltro transitano non pochi turisti vista la curiosità per il gigantesco timone. Sul luogo nessuna vigilanza, e si vorrebbe saper se vi sono almeno segnalazioni e relazioni formali all’amministrazione comunale sullo stato dei luoghi.

Attrezzature per i bambini distrutte, strutture imbrattate con la vernice da improbabili graffiti. Un monumento all’incuria, al vandalismo, all’assenza di vigilanza su un bene importante per le famiglie del quartiere una volta fiore all’occhiello della città. Se il Comune deciderà di ripristinare una situazione di decoro e di fruibilità (ma con le attuali difficoltà di bilancio il dubbio è forte), stabilisca anche chi deve tutelare il sito attribuendo le responsabilità del caso.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento