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Ercole Saponaro, segretario Ugl

Ercole Saponaro, segretario Ugl

“Multiservizi e curriculum, ipotesi di falso in atto pubblico”

Il segretario della Ugl, Ercole Saponaro: "Ci sono estremi per un esposto in Procura in relazione a incarichi dichiarati dal nuovo amministratore unico, nominato dalla sindaca". Appello al Comune: "Società sull'orlo del burrone, serve un piano industriale serio"

BRINDISI – “La Ugl farà un esposto in Procura sul curriculum del nuovo amministratore unico della Multiservizi per falso in atto pubblico”. Secondo il segretario Ercole Saponaro ci sarebbero gli estremi per segnalare alla magistratura penale la non coincidenza tra quanto dichiarato da Vito Camassa, chiamato dalla sindaca Angela Carluccio, al timone della più importante partecipata del Comune, nell’elenco degli incarichi ricoperti in seno a società aventi sede a Brindisi e la realtà così come è emersa dalle visure camerali che si riferiscono alle stesse società. Perché, documenti alla mano, ci sarebbero incongruenze, evidenziate per primo da Cristiano D’Errico nell’articolo pubblicato ieri su BrindisiReport nella sua riflessione “semiseria”.

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“Booba Beach Srl non esiste. Esiste la società Vacanza e Turismo Srl che ha avuto come unità operativa una spiaggia chiamata Booba Beach”, ha evidenziato D’Errico. “Mi sono accorto leggendo la visura camerale della Oasis Srl che il nuovo amministratore della Brindisi Multiservizi non è stato amministratore dal 26 febbraio 2010 a settembre 2013 ma dall’11 gennaio 2010 al 5 novembre 2010. Neanche un anno”.

Mero errore materiale? Una svista? La Ugl pare intenzionata ad approfondire la questione perché è in gioco il futuro della Multiservizi che conta 193 dipendenti, con ennesima perdita di un milione e 300mila euro destinata ad avere ripercussioni sul bilancio pubblico. Saponaro lo ha anticipato su Facebook e lo conferma questa mattina, mentre è accanto ai lavoratori della Multiservizi impegnati nel corteo partito dalla sede della società e diretto al Comune per protestare: chiedono certezze.

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“Non ci sono risposte, il nuovo amministratore non sa neppure di cosa sta parlando mentre la Multiservizi è sull’orlo di un burrone”, ribadisce il segretario della Ugl che torna a chiedere un piano industriale, dopo aver bocciato quello illustrato da Camassa nell’allegato al curriculum. Contestazione su entrambi i fronti. “Al momento, quello che ci è stato illustrato dimostra una non conoscenza della situazione. La Multiservizi Brindisi ha un contratto global service con il Comune di Brindisi con canone fisso mensile, ma  abbiamo sentito parlare di altro come se ci dovessimo muovere con contratti a chiamata da discutere volta per volta”, aveva scritto in una nota.

“Abbiamo sentito di spalmare i debiti della Società in dieci anni, dimenticando che stiamo parlando di soldi pubblici, di perdite societarie e non di un  prestito bancario. Abbiamo sentito parlare di interesse affinché Multiservizi acquisisca l'appalto raccolta rifiuti solidi urbani: non ci risulta che la società ne abbia le caratteristiche legali e ci domandiamo chi dovrebbe garantire le risorse economiche per l'acquisizione dei mezzi per svolgere il servizio per svariati milioni di euro. Serve un piano industriale, serio".

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