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Cronaca San Pietro Vernotico

Ristoratori, suolo pubblico e polemiche. "Noi metteremo ordine"

Un commento della vicesindaco di San Pietro Vernotico, Giuliana Giannone, su un recente servizio della Polizia locale

SAN PIETRO VERNOTICO - Riceviamo dalla vicesindaco di San Pietro Vernotico, Giuliana Giannone, un commento su un recente episodio di cronaca legato alle verifiche sui casi di occupazione di suolo pubblico effettuati nella cittadina dalla Polizia locale, al centro successivamente di una polemica sui social.

Il non rispetto delle regole?. Un titolo di merito di cui andare orgogliosi sui social. Tanto da raccogliere il sostegno e la solidarietà di amici e rappresentanti istituzionali. Accade, che la Polizia municipale certifichi come un ristoratore abbia occupato del suolo pubblico senza averne titolo. E che si sia appropriato, persino, di una intera strada, bloccandola con tanto di tende scorrevoli. Accade anche, che il sindaco a seguito di ciò disponga la chiusura di quell’esercizio per il un lasso di tempo necessario perché le strutture posizionate abusivamente siano rimosse con il minimo previsto dalla norma ((cinque giorni)

giuliana giannone-2Circostanza vuole che un caso analogo sia stato registrato in questi giorni anche a Brindisi, dove il presunto illecito, segnalato peraltro alla Procura della Repubblica, era, però, circoscritto solo all’occupazione di suolo pubblico in misura maggiore all’area concessa. Un caso finito agli onori della cronaca, ma senza il clamore delle scomposte reazioni, che si sono registrate a San Pietro.  

“Sono 25 anni, che a San Pietro i commercianti non pagano la tassa sull’occupazione del suolo pubblico (circostanza, questa, che però è smentita dal presidente dell’associazione commercianti). Quell’attività sta rianimando un centro storico, che era stato abbandonato al degrado. Così si distrugge il paese”. Questi sono stati a stretto giro di posta, infatti, alcuni dei commenti sul social in difesa del ristoratore sampietrano.

Social che registra anche la solidarietà nei suoi confronti da parte di una consigliere comunale di opposizione, che addirittura, indirettamente, lo invita a perseverare nell’illecito, mentre un altro esponente nelle assise cittadine, sempre di opposizione, commenta come “senza democrazia e rispetto delle regole non si possa andare da nessuna parte”. Qualcuno ha poi anche scritto, che la città è tutta dalla parte del ristoratore. Che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto scendere preventivamente a patti con il ristoratore. E che per quello che è stato fatto “la pagheranno cara”, con riferimento, si spera, solo al consenso elettorale.

Benvenuti, allora, a San Pietro Vernotico, la città senza identità, dove le regole sono destinate a non avere più diritto di cittadinanza: anzi dove chi esige il rispetto delle regole è come se fosse fuori dal mondo. Questo, almeno, secondo gli intendimenti dei pochi. Il problema è che i più, in una sorta di comportamento omertoso, vivono forse il disagio di far sentire la propria voce. E’ questa la preoccupazione più forte. Ma sia chiaro: non si ha intenzione di indietreggiare, anzi si continuerà nel tentativo di mettere ordine dopo un periodo durato anche troppo durante il quale ognuno si è sentito padrone del territorio.

Dott.ssa Giuliana GIANNONE

Vice Sindaco Comune di San Pietro Vernotico 

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