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Ladri di metalli in azione nel cimitero: profanate oltre trenta tombe

Con un camion nel cimitero per rubare e danneggiare tombe. Dopo circa due mesi dall’ultimo colpo i ladri di rame tornano a San Michele Salentino e fanno la strage di lapidi

SAN MICHELE SALENTINO – Con un camion nel cimitero per rubare e danneggiare tombe. Dopo circa due mesi dall’ultimo colpo i ladri di rame tornano a San Michele Salentino e fanno strage di lapidi. È accaduto la notte scorsa: ad accorgersi dell’irruzione dei malfattori i cittadini che in mattinata sono andati a fare visita ai loro cari. Del fatto sono stati informati i carabinieri e lo stesso sindaco che ancora una volta avrebbe annunciato, appresi i fatti, l’intenzione di dotare il camposanto di telecamere.

L'ultimo raid a S.Michele

Nella notte tra il 14 e il 15 novembre scorso furono distrutte 36 lapidi dotate di portafiori in ottone e rame. La notte scorsa altre 35. Nel mirino dei ladri di nuovo portafiori e oggetti di metallo. Come già accennato da quanto si apprende i malfattori sarebbero entrati con un camion. Indagini sono state avviate dai carabinieri dopo il sopralluogo nel camposanto.

Questo colpo si aggiunge alla lunga lista di raid ai danni di altri cimiteri del Brindisino. Il tra l’8 e il 9 novembre furono danneggiate lapidi a San Vito dei Normanni, nella notte tra il 19 e il 20 settembre fu saccheggiato quello di Francavilla Fontana, furono profanate 60 tombe, quattro giorni prima i ladri di metalli avevano rubato grondaie e portafiori dal cimitero di Cellino San Marco. Chi paga le conseguenze sono sempre i cittadini. 

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