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“Ladro acrobata”, convalida e scarcerazione. Lui: “Avevo appuntamento con delle ragazze”

Francesco Abruzzi trasferito al Fazzi di Lecce: tenuto conto delle sue condizioni di salute è stato rimesso in libertà per mancanza di esigenze cautelari. E' immobilizzato a letto con fratture in diverse parti del corpo

BRINDISI – Immobilizzato a letto a causa della frattura del bacino e delle costole e contusioni in diverse parti del corpo: Francesco Abruzzi, 41 anni, di Brindisi, ritenuto il ladro acrobata di piazza Cairoli, resta  in ospedale dopo essere precipitato da un’altezza di sette metri, nel tentativo di raggiungere gli uffici della Confederazione italiana degli agricoltori per un furto. Ricoverato come uomo libero, essendo stato scarcerato dopo la convalida dell'arresto.

La  versione dell’indagato

ABRUZZI Francesco, classe 1976-3L’udienza di convalida si è svolta nella stanza dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove il brindisino è ricoverato e proprio in considerazione delle sue condizioni di salute è stato scarcerato per mancanza delle esigenze cautelari. Era stato soccorso tre giorni fa e portato al Perrino, ma vista la gravità delle fratture è stato disposto il trasferimento al nosocomio leccese. Qui il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Tea Verderosa, lo ha interrogato, alla presenza del difensore Daniela d’Amuri.

Abruzzi ha respinto l’accusa di tentato furto mossa nell’immediatezza dei fatti dai carabinieri, una volta accertato che la porta del terrazzo era stata forzata. Ha spiegato di aver raggiunto lo stabile di piazza Cairoli, al civico 5, perché aveva un appuntamento. Doveva incontrarsi con delle ragazze. Il motivo? Parlare del possibile acquisto da parte sua di alcuni termosifoni.

La convalida

Il gip ha convalidato l’arresto ai domiciliari, così come chiesto dal sostituto procuratore Raffaele Casto. Si è opposta la penalista sostenendo che mancano i gravi indizi, costituiti, secondo l’accusa, dalle immagini registrate da una telecamera del sistema di videosorveglianza dello stabile in cui si trovano gli uffici della Confederazione italiana degli agricoltori. Il cd, secondo l’avvocato, non è stato allegato al fascicolo. Secondo la difesa mancano anche le esigenze cautelari, punto al quale il gip ha aderito.

Le immagini

Quelle immagini, al contrario, ha permesso di ricostruire l’arrivo e i successivi movimenti di un uomo, identificato in Francesco Abruzzi: una volta entrato dal portone principale del condominio – sostengono i carabinieri -  ha raggiunto il lastrico solare in ascensore e, dopo aver forzato la porta di accesso del terrazzo, ha divelto la rete metallica attraverso la quale si è calato al piano inferiore, usando una fune, per entrare nella sede della Confederazione Italiana Agricoltori.

La pioggia avrebbe probabilmente fatto saltare il piano facendolo scivolare. Secondo la ricostruzione dei militari, pe questo motivo, sarebbe caduto sul terrazzino fra il terzo e il secondo piano, procurandosi una frattura al bacino. Subito dopo sarebbe rientrato nel vano scale del condominio rompendo il vetro di una porta, nel tentativo di sviare le indagini simulando una caduta accidentale dai gradini delle scale, procurandosi anche ferite da taglio su entrambe le mani e le braccia. I carabinieri hanno trovato e posto sotto sequestro gli arnesi da scasso.

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