Cronaca Ostuni

Lavoratori di una struttura sanitaria senza stipendio da mesi: corteo a Bari

Da cinque mesi, da quanto riferito dal sindacato Cobas, sono senza stipendio i dipendenti della Residenza socio sanitaria (Rssa) "Pinto Cerasino" di Ostuni, che attualmente ospita 41 persone, di cui però l'Asl Puglia ne riconosce solo 16

OSTUNI – Da cinque mesi, da quanto riferito dal sindacato Cobas, sono senza stipendio i dipendenti della Residenza socio sanitaria (Rssa) “Pinto Cerasino” di Ostuni, che attualmente ospita 41 persone, di cui però l’Asl Puglia ne riconosce solo 16 ai fini dell’accreditamento. Per questo i lavoratori nella giornata di domani (5 luglio) sfileranno in corteo per le vie di Bari, fino a raggiungere la sede della Regione.

La decisione di esprimere in questo modo il proprio malcontento è maturata a seguito a un incontro fra gli stessi lavoratori, il sindaco della Città Bianca, Gianfranco Coppola, e l’assessore alle Attività produttive, Maristella Andriola, svoltosi venerdì scorso (1 luglio). Il sindacato Cobas chiede l’accreditamento di tutti e 41 gli ospiti.

Si tratta di un’istanza che si scontra con recenti disposizioni regionali che si sono ripercosse sul numero di rette mensili riconosciute al “Pinto Cerasino”.  “I tentativi fatti presso la Regione di ripristinare la vecchia situazione - si legge nel comunicato del Cobas firmato dal segretario provinciale Roberto Aprile - sono andati a vuoto a causa  delle mancate correzioni agli errori nati da quelle decisioni”. I dipendenti, costretti a patire dei disagi insostenibili, non escludono “gesti inconsulti” se la situazione non si dovesse sbloccare. Nonostante ciò la struttura ha continuato a funzionate in questi mesi. Nell’invitare i lavoratori a mantenere la calma, il sindaco, “ha confermato , così come ha fatto fino ad oggi ,tutto l’impegno al fianco dei lavoratori dimostrandosi disponibile ad essere con loro nelle manifestazioni che hanno intenzione di intraprendere”. 

“L’assessore Andriola – spiega ancora il Cobas - inoltre ha spiegato che in questo caso oltre all’immediato impegno si intravede anche una strada di carattere giudiziario contro l’Asl per il riconoscimento degli ospiti”.

Il Cobas, subentrato da pochi giorni in questa vertenza, si è messo in contatto con il governatore Michele Emiliano con l’obiettivo di ottenere un incontro con il responsabile del settore Sanità per la giornata di martedì. 

“Siamo più che convinti di questa nostra posizione – prosegue Aprile - perché abbiamo incontrato nei giorni scorsi il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, il quale  ci confermava che solo una nuova legge regionale che preveda un maggior numero di assistiti può farci uscire da questa a dir poco drammatica situazione”.

Aggiornamento -  "Il sindacato Cobas ha preso la decisione di revocare il corteo a Bari alla sede del Consiglio Regionale dopo l’intercorso telefonico avvenuto stamattina tra la stessa Regione e la Presidente della cooperativa Orizzonti, Laurita Orofino".

"La Regione Puglia ha proposto alla cooperativa di incontrarsi a Bari  Giovedì 7 Luglio  alla presenza del Direttore Generale della Asl di Brindisi,dottor Pasqualone, ed il Direttore  Regionale del dipartimento Sanità. Un primo passo sulla strada della soluzione".

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