Cronaca

Ecologica Pugliese: di nuovo la grana stipendi, lavoratori in stato d'agitazione

Il mancato rilascio del Durc alla società impedisce al Comune di pagare direttamente il personale. Cobas: "A rischio emergenza ambientale"

BRINDISI – Puntuali come un orologio, anche questo mese si stanno riproponendo le ormai ataviche problematiche riguardanti il pagamento degli stipendi dei lavoratori della ditta di Ecologica Pugliese. I sindacatu, come già accaduto in altre analoghe circostanze, hanno proclamato nella serata di ieri (17 marzi) lo stato d’agitazione del personale della ditta appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di nettezza urbana per conto del Comune di Brindisi. 

Nonostante lo scorso 14 marzo si sia svolto un incontro in prefettura finalizzato a scongiurare la grana, intoppi di natura burocratica comunicati ieri alle organizzazioni sindacali hanno fatto emergere nuovi ostacoli. Lo scoglio più spinoso è quello riguardante la mancata concessione del Durc (documento di regolarità contributiva) all’azienda di Capurso, da parte dell’Inps. Il motivo? La società, da quanto si apprende da una nota stampa del Cobas a firma del segretario provinciale, Roberto Aprile, ha rateizzato in quattro trance il debito maturato con l’ente previdenziale, rottamando le cartelle esattoriali di Equitalia.

La prima rata va saldata entro il prossimo mese di luglio. Il problema, però, è che l’Inps rilascerà il Durc solo dopo il pagamento di tale rata, non prima. Non avendo Ecologica Pugliese il Durc in regola, quindi, l’amministrazione comunale non può pagare direttamente i lavoratori, come era stato fatto nei mesi precedenti. “La Ecologica Pugliese – afferma Aprile - si trova nella stessa situazione di altre migliaia di aziende che hanno aderito alla rottamazione. Il problema è di così vaste proporzioni – prosegue Aprile - che i fatti sono all’attenzione della commissione Finanze della Camera dei deputati e si aspetta il varo di un decreto legge che faccia luce su questa strana e contorta vicenda”.

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit Cisl. Uil Trasporti, Fiadel e Ugl si dicono “seriamente preoccupate per le retribuzioni del mese di febbraio 2017, che dovevano essere erogate entro il 15 del mese di marzo 2017”.

“Le motivazioni di tale preoccupazione –si legge in un comunicato delle organizzazioni sindacali - sono legate ai ripetuti e consolidati ritardi dei mesi precedenti, ai diversi Pignoramenti presso Terzi che vengono continuamente notificati giornalmente al Comune di Brindisi dai lavoratori di altri comuni creditori di Ecologica Pugliese che potrebbero rendere insufficiente l'ammontare economico dell'intero canone per il pagamento degli stipendi dei lavoratori del cantiere di Brindisi, così come avvenuto nelle mensilità precedenti”.

La questione sarà al centro di un nuovo tavolo in prefettura previsto per i primi giorni della prossima settimana, “per poter fare il punto della situazione – conclude Aprile – e per cercare di evitare l’emergenza ambientale”. Tutto questo in attesa del pronunciamento del Tar di Lecce sul ricorso presentato da Ecologica Pugliese contro l’affidamento del servizio alla ditta Ecologia Falzarano di Benevento, aggiudicatasi il bando di gara biennale emanato lo scorso giugno. 

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