Cronaca

Lavoratori ex Nubile: "Viviamo un incubo, si convochi subito un tavolo"

I lavoratori ex Nubile tornano a far sentire la loro voce attraverso una lettera aperta in cui chiedono la convocazione di un tavolo istituzionale

BRINDISI – “Vogliamo ricordare alle istituzioni che 40 padri di famiglia da ormai più di un anno stanno aspettando il ritorno sul posto di lavoro”. Gli ex lavoratori della ditta Nubile che prestavano servizio presso l’impianto di Cdr sulla strada per Pandi e la discarica comunale di Autigno tornano a far sentire la propria voce attraverso la richiesta di un incontro urgente con le istituzioni, la ditta che dovrebbe assumere le redini dei due impianti (la Amiu di Bari) e i rappresentanti della stessa Nubile.

Lo fanno attraverso una lettera aperta in cui ripercorrono l’odissea vissuta nell’ultimo anno. Va ricordato infatti che i due siti sono sotto sequestro nell’ambito di due diversi procedimenti giudiziari (sull’inquinamento dei terreni, quello riguardante la discarica, e su un presunto giro di tangenti legato alla gestione dell’impianto di Cdr, il secondo) e non vi è alcuna certezza sul destino dei lavoratori.

“Vogliamo ricordare – si legge nella lettera aperta dei lavoratori – che i rifiuti, a seguito dei sequestri dell’impianto di Cdr e della discarica, vengono smaltiti nel Nord Italia, con costi elevatissimi a catico della comunità. Vogliamo inoltre ricordare che ci sono 40 famiglie dimenticate da tutti, compresa l’azienda nei confronti della quale vantiamo dei crediti”.

“In questi mesi – si legge ancora nella missiva – abbiamo sentito tante belle parole, ma mai nulla di concreto. Adesso speriamo che si passi ai fatti. Per questo chiediamo un tavolo con la sindaca, l’avvocato Gianfranco Grandagliano (nominato pochi giorni fa commissario per la gestione del ciclo dei rifiuti in Puglia), e con un rappresentante della Nubile, nella speranza che questo incubo finisca il prima possibile”.

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