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Uno degli ingressi di Rosa Marina

Uno degli ingressi di Rosa Marina

Lavori a Rosa Marina, due assolti

OSTUNI - Per 4 metri e mezzo di volumi in più, hanno affrontato anni di processo: erano accusati di abusi edilizi per aver realizzato un vano tecnico in una villetta di Rosa Marina e dopo la condanna in primo grado, sono stati assolti dalla Corte d’Appello di Lecce.

OSTUNI - Per 4 metri e mezzo di volumi in più, hanno affrontato anni di processo: erano accusati di abusi edilizi per aver realizzato un vano tecnico in una villetta di Rosa Marina e dopo la condanna in primo grado, sono stati assolti dalla Corte d'Appello di Lecce. Si tratta del direttore dei lavori Michele Pagone, di Bari e del titolare dell'impresa edilizia che ha eseguito le opere, Donato Locorotondo della "Locoimpresa" di Carovigno, difesi dagli avvocati Riccardo Mele e Antonio Napoli.

La proprietaria aveva patteggiato in fase di indagini preliminari. I due tecnici erano accusati di aver realizzato in difformità con il permesso per costruire rilasciato dal Comune di Ostuni il 15 maggio 2008, che consentiva la realizzazione di una centrale termica, lo spostamento di una doccia esterna e di una finestra, oltre al rifacimento del vano ripostiglio e della scala di accesso al lastrico solare, per un maggiore volume di 4 metri e mezzo circa. La formula assolutoria dei giudici di secondo grado è "perché il fatto non sussiste".

Nel corso del dibattimento è stato inoltre modificato il capo di imputazione ed è stata contestata la violazione paesaggistica in quanto la zona è sottoposta a vincolo. Al termine del procedimento di primo grado, Pagone, quale direttore dei lavori, e Locorotondo, quale titolare della impresa costruttrice, erano stati condannati alla pena di giorni 10 di arresto e 20.660,00 di ammenda.

 

 

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