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Cronaca

Le "bionde" preferiscono l'aereo: arrestati al Papola due rumeni

BRINDISI - Ai tempi in cui Brindisi veniva definita “Marlboro City” viaggiavano sugli scafi blu, poi - i trafficanti di tabacchi lavorati esteri - sono passati ai Tir mimetizzati da ogni genere di carico di copertura ed infine all'aereo. Nuova strategia dei contrabbandieri di sigarette che arrivano non più con tonnellate di “bionde”, ma con piccoli carichi. Non più via mare ma per via aerea. La scoperta è avvenuta nell'Aeroporto del Salento subito dopo lo sbarco dal volo Alitalia proveniente da Roma nel pomeriggio di ieri.

BRINDISI - Ai tempi in cui Brindisi veniva definita "Marlboro City" viaggiavano sugli scafi blu, poi - i trafficanti di tabacchi lavorati esteri - sono passati ai Tir mimetizzati da ogni genere di carico di copertura ed infine all'aereo. Nuova strategia dei contrabbandieri di sigarette che arrivano non più con tonnellate di "bionde", ma con piccoli carichi. Non più via mare ma per via aerea. La scoperta è avvenuta nell'Aeroporto del Salento subito dopo lo sbarco dal volo Alitalia proveniente da Roma nel pomeriggio di ieri.

E' qui che i militari della compagnia della Guardia di Finanza - guidati dal tenente Giovanni Andriani a capo della sezione operativa porto aeroporto - hanno sorpreso due cittadini di nazionalità moldava, provenienti da Kiev con 51 chili di Chesterfield rosse e blu stipati in 4 bagagli. Si tratta di due ventenni con passaporto rumeno: I.D. (di Causeni Hagimus) e R. P. (di Chisinau). Entrambi hanno negato di conoscersi, ma i finanzieri hanno scoperto che viaggiavano accanto e che i biglietti erano stati acquistati uno consecutivamente all'altro. Nelle valigie 250 stecche di sigarette. Superando i 50 chili, come previsto per legge, per i due il pm di turno Raffaele Casto ha disposto gli arresti.

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