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Stop omofobia

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Le città pugliesi contro l'omofobia

ANDRIA – “La realtà dell’altra persona non è ciò che ti rivela, ma è in ciò che non può rivelarti. Perciò, se vuoi capirla, non ascoltare ciò che dice ma ciò che non dice.” Da “Le parole non dette” di Kahlil Gibran. Quattro attentati in due mesi contro la sede Arcigay di Andria. Una difficile battaglia combattuta 365 giorni l’anno. Giovedì 17 maggio 2012 si festeggia la Giornata Mondiale contro l’Omofobia. Diverse amministrazioni pugliesi si sono prodigate per celebrare l’evento internazionale. Da Bari a Lecce, da Foggia a Brindisi, da Taranto a Bat, tante le manifestazioni che si terranno fra piazze e chiese.

ANDRIA - "La realtà dell'altra persona non è ciò che ti rivela, ma è in ciò che non può rivelarti. Perciò, se vuoi capirla, non ascoltare ciò che dice ma ciò che non dice." Da "Le parole non dette" di Kahlil Gibran. Quattro attentati in due mesi contro la sede Arcigay di Andria. Una difficile battaglia combattuta 365 giorni l'anno. Giovedì 17 maggio 2012 si festeggia la Giornata Mondiale contro l'Omofobia. Diverse amministrazioni pugliesi si sono prodigate per celebrare l'evento internazionale. Da Bari a Lecce, da Foggia a Brindisi, da Taranto a Bat, tante le manifestazioni che si terranno fra piazze e chiese.

"Se domani sera non avremo dalla cittadinanza la risposta che ci aspettiamo, in occasione della marcia che abbiamo organizzato per la giornata mondiale contro l'omofobia, - fanno sapere dall'Arcigay di Andria - lasceremo Andria e ci trasferiremo altrove: quattro attentati in due mesi sono troppi e mai c'è stata una parola di solidarietà da parte dell'amministrazione comunale".

È l'ultimatum del presidente del comitato Arcigay Bat, Michele Antolini, la cui sede, ad Andria, la notte fra sabato e domenica scorsi, è stata danneggiata da un petardo e dalle fiamme appiccate all'ingresso. Antolini afferma anche che l'amministrazione comunale ha chiesto al comitato di spostare dal centro alla periferia i banchetti informativi che si è deciso di allestire dopo l'attentato.

Assieme a Luigi Pannarale, docente di sociologia del diritto presso l'Università di Bari, Antolini stamani, quasi in lacrime, ha detto ai giornalisti di provare "una sensazione di rabbia, frustrazione e impotenza per quanto accaduto: siamo stanchi, dobbiamo tutelare gli iscritti, le nostre famiglie".

A Bari nella sala Murat in piazza del Ferrarese, l'assessore al Marketing territoriale, Gianluca Paparesta, scoprirà una targa in memoria degli omosessuali vittime dei campo di sterminio. Bari, come poche città italiane, è da ammirare per aver promosso l'evento e rimuovere ogni forma di discriminazione. " Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" - questo il testo inciso sulla targa che riprende il celebre aforisma di Bertolt Brecht.

"L'articolo 3 della nostra Costituzione - ha dichiarato il sindaco di Bari, Michele Emiliano attraverso un comunicato stampa - sancisce che tutti i cittadini hanno apri dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana".

A Bari dal 2007 è stato istituito l'anagrafe delle unioni civili di fatto, tenendo conto dei vincoli affettivi senza distinzione tra unioni omosessuali ed eterosessuali. Il sindaco Emiliano, ha rinnovato, nella lettera, la disponibilità dell'amministrazione comunale di Bari a compiere ulteriori passi in avanti nell'ottica della piena affermazione dei diritti degli omosessuali.

A Foggia ma come anche a Bari verrà appesa, in occasione della giornata mondiale, la Bandiera di Arcigay sulla facciata dei rispettivi Palazzi di Città. Essa rappresenta il simbolo del movimento di liberazione omosessuale. E' molto simile a quella della "Pace", la differenzia appunto la scritta, che su questa, non c'è. La città di Lecce, in sinergia con l'Arcigay di Brindisi, ha organizzato un "Aperi-cena" a cura di Agedo Lecce - associazione di genitori e amici di persone omosessuali dal titolo "Liberiamo le differenze" (2nda edizione). L'evento si terrà presso l'Open space di Palazzo Carafa dalle ore 17 alle ore 20.30. durante le 3 ore, ci saranno dibattiti, spettacoli di teatro ed eventi di vario genere. A Brindisi, inoltre, alle ore 19.30 si terrà presso la chiesa Evangelica Valdese nel Tempio in via Congregazione 14, una veglia di preghiera in ricordo delle vittime di violenza omofobica e transfobica.

A Taranto, invece, ad iniziare dal pomeriggio, si terrà un sit-in di protesta per le vie della città. La manifestazione è organizzata dall'associazione "Liberamente - Glbt". Seguirà un dibattito pubblico in piazza Maria Immacolata con i ragazzi del Gd - giovani democratici - e alla presenza dell'onorevole Anna Paola Concia per discutere sulle problematiche circa l'omofobia in Italia e tematiche anerenti. "Dobbiamo tutti impegnarci per eliminare l'omofobia, che ancora oggi impedisce la pari opportunità di esercitare diritti e doveri che sono la base della democrazia". Billie Jean King

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