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Le novità delle aziende brindisine al Vinitaly: seconda tappa del viaggio

Grandi classici, nuove etichette, speranze per il futuro: chiudiamo il nostro tour tra le aziende brindisine presenti all'ultima edizione del Vinitaly con le degustazioni dei vini di altre sei aziende

Grandi classici, nuove etichette, speranze per il futuro: chiudiamo il nostro tour tra le aziende brindisine presenti all’ultima edizione del Vinitaly con le degustazioni dei vini di altre sei aziende.

SANTA BARBARA. Pietro Giorgiani non è più un ragazzino, ma non ha perso la voglia di sondare nuove strade e studiare nuovi prodotti. Ecco allora la nuova linea Capirussu, con prezzi ancora da definire. Il Negroamaro 2015 ci è parso eccezionale

MASSERIA ALTEMURA. La diramazione brindisina della famiglia veneta Zonin è sempre garanzia di qualità. Bene il Falanghina ed il rosato da negroamaro, ma ancor meglio il Negroamaro in purezza. Addirittura strepitoso il Primitivo di Manduria 2014.

CANDIDO. Lo nhardonnay Luminosìa è sicuramente tra i migliori bianchi degustati in fiera, ed ha un ottimo rapporto qualità-prezzo. Il Piccoli Passi, negroamaro con aggiunta di un 5% di nabernet sauvignon, è spettacolare, probabilmente meriterebbe una etichetta più invitante. Il Paule Calle si conferma una dei migliori passiti di Puglia.

TORMARESCA. In casa Antinori non si sbaglia mai un colpo, e trovare difetti ai vini dell’azienda con cantine a San Pietro e a Minervino Murge è praticamente impossibile. Il fiano Roycello ed il rosato Calafuria quest’anno sono sensazionali. La batteria dei cavalli di battaglia composta da Torcicoda, Masseria Maìme e Bocca di Lupo è quasi inarrivabile: tra i tre meglio il secondo, che è più a buon prezzo.

LI VELI. L’altra storica famiglia toscana trapiantata in Puglia, quella dei Falvo, continua a fare ricerca sui vitigni autoctoni e punta molto sulla linea Askos, con un bevibilissimo Verdeca e un interessante Primitivo. Il Pezzo Morgana resta un grande classico, e l’Aleatico si conferma il passito migliore della nostra regione.

BOTRUGNO. La cantina brindisina non si discosta dalla sua linea di sempre, seguire le tradizioni e puntare sui vitigni del territorio, conservando dei prezzi popolari. Non a caso il prodotto migliore ci è sembrato il rosato Seno di Ponente

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