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Una foto del promontorio di Torre Guaceto. Sotto, una foto di diversi anni fa, nel periodo della prima presidenza di Enzo Epifani. Accanto al lui il direttore Sandro Ciccolella

Una foto del promontorio di Torre Guaceto. Sotto, una foto di diversi anni fa, nel periodo della prima presidenza di Enzo Epifani. Accanto al lui il direttore Sandro Ciccolella

"Continua il balletto su Torre Guaceto: commissario subito"

Tornano a chiedere un cambio di governance radicale al Consorzio di gestione di Torre Guaceto, il Partito democratico di Carovigno e il movimento politico Ripartiamo dal Futuro. Progetto che deve essere attuato in tempi brevi dallo stesso Ministero dell'Ambiente, da cui dipendono sia l'Area marina protetta che la Riserva naturale dello Stato sulla terraferma

CAROVIGNO – Tornano a chiedere un cambio di governance radicale al Consorzio di gestione di Torre Guaceto, il Partito democratico di Carovigno e il movimento politico Ripartiamo dal Futuro. Progetto che deve essere attuato in tempi brevi dallo stesso Ministero dell’Ambiente, da cui dipendono sia l’Area marina protetta che la Riserva naturale dello Stato sulla terraferma. E la strada è una sola, secondo il Pd e la lista capeggiata da Massimo Lanzilotti:  il commissariamento, ma anche un rinnovamento della struttura. E la richiesta è quella di un nuovo direttore del Consorzio di gestione che sostituisca dopo 15 anni Alessandro Ciccolella, che è stato l’uomo che ha costruito gli attuali assetti della riserva, e i meriti del quale Pd e Massimo Lanzilotti non mettono comunque minimamente in discussione.

“Ormai è evidente a tutti, il modello di governance che ha retto fino ad ora il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto non regge più e va immediatamente ripensato. L’ufficializzazione delle dimissioni da parte del presidente Vincenzo Epifani, eletto da appena pochi mesi, il tentativo di ritiro di dimissioni da parte di consiglieri del cda che si erano dimessi qualche settimana fa, il balletto vergognoso degli attori istituzionali intorno alle prossime nomine (in primis ciò che sta accadendo al comune di Carovigno), dimostrano, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che è giunto il momento non più rinviabile che il Ministero intervenga con forza ed azzeri la situazione”, dichiarano in un comunicato le sigle di opposizione.

Da sinistra, Alessandro Ciccolella ed Enzo Epifani-3Per i sostenitori del commissariamento, “solo con una discontinuità politica e di direzione del Consorzio, si può provare a rilanciare Torre Guaceto. Troppi intrecci, troppi interessi, troppe situazioni poco chiare hanno inquinato irrimediabilmente la Gestione del Consorzio, e questo rischia di compromettere il futuro dell’oasi. Discontinuità e azzeramento di tutto, per ripartire e coinvolgere nuovi soggetti istituzionali e mondo ambientalista. Anche la direzione va rivista. A noi sembra infatti una anomalia che da 15 anni a dirigere il Consorzio sia sempre la stessa persona. Con questo non si mettono in discussione le capacità tecniche di Ciccolella, ma tutte le norme di trasparenza ed anticorruzione in tutte le amministrazioni pubbliche o a controllo pubblico prevedono un turnover dei soggetti interessati”.

E’ possibile che un sindaco, a prescindere dalle sue capacità e competenze non possa ricandidarsi a guidare una città dopo due mandati, mentre il cda del Consorzio e il suo presidente possano rimanere in carica tre anni, e il direttore possa rimanere a vita, si chiedono Pd e lista Ripartiamo dal Futuro. “Ci deve essere discontinuità totale se si vuole ripartire per davvero, e il direttore Ciccolella (unico dipendente tra l’altro del consorzio con contratto a tempo indeterminato) agevoli questo percorso, dimettendosi dall’incarico. In tutto questo è imbarazzante il silenzio del sindaco di Carovigno, Carmine Brandi”, annotano gli autori del comunicato.

“E’ infatti un paradosso che proprio il soggetto che più dovrebbe essere interessato al destino di Torre Guaceto, taccia, non ha nulla da dire, non senta il dovere di spiegare alla città come mai il presidente da lui indicato e fortemente voluto pochi mesi fa si sia dimesso, cosa pensi della situazione, che idee ha per il rilancio del Consorzio. Il nulla assoluto, preso in infinite riunioni di una maggioranza sempre più sfilacciata e inconcludente – accusano Pd e Massimo Lanzilotti, che fu sfidante di Brandi alle recenti elezioni amministrative - e che anche sulle nomine di Torre Guaceto continua a giocare a Risiko. Noi siamo pronti, come abbiamo sempre fatto sinora, a confrontarci e ad avanzare le nostre idee: purtroppo ci sono una maggioranza e un sindaco, impegnati a fare altro”.

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