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Rintì

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Legati a una catena: Rintì ora cerca casa

BRINDISI - Legati a una catena cortissima in un casolare abbandonato al rione Sant’Angelo: un pastore tedesco e un volpino hanno passato così, in solitudine, non si sa bene quante settimane. La padrona è morta, nessuno si è più curato di loro finché qualcuno ieri non ha ridato la libertà al più piccolo, Willy. L'altro cerca casa.

BRINDISI - Legati a una catena cortissima in un casolare abbandonato al rione Sant'Angelo: un pastore tedesco e un volpino hanno passato così, in solitudine, non si sa bene quante settimane. La padrona è morta, nessuno si è più curato di loro finché qualcuno ieri non ha ridato la libertà al più piccolo (di taglia) dei due, che ora viene sottoposto alle cure dei veterinario. Il pastore tedesco, Rintì, invece, è ancora lì, in quel cortile dalle condizioni precarie. Qualcuno vi ha avvistato dei topi, a prima vista non si tratta propriamente di un ambiente pulito e salubre. Da quando i due sono stati separati, per ovvie ragioni, Rintì, rifiuta il cibo. E c'è necessità che qualcuno si renda disponibile all'adozione per ridargli una nuova vita.

C'è una persona del quartiere che si cura di portargli da mangiare. Lo faceva anche quando i cagnolini prigionieri erano due. Poi la decisione, forzata, di spezzare almeno una delle due catene, una volta reperito un cosiddetto "stallo", un luogo in cui riprendersi per Willy, questo il nome che gli è stato dato. L'amicizia tra i due dovrà necessariamente rompersi. Ma c'è qualcosa di più urgente, ora, cui badare. La vita di Rintì, che non è più un cucciolo ma che ha tanto ancora da donare. Sarà liberato anche lui, ma prima c'è bisogno di un atto di generosità. Rintì, senz'altro, saprà ripagare chiunque dovesse tendergli la mano.

 

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