Lei lo rifiuta, lui la perseguita: pregiudicato in manette per stalking

Per un paio di mesi l’avrebbe minacciata, non esitando ad aggredirla fisicamente e di violentarla, pur di convincerla a restare al suo fianco. Tentativi alla fine caduti nel vuoto. Dopo essere venuta a conoscenza dei lati oscuri della sua vita, la ragazza non avrebbe esitato a mollarlo. Una decisione che Pietro Guarnieri - 36 anni, sorvegliato speciale ostunese - non ha digerito

La Fiesta danneggiata

OSTUNI - Per un paio di mesi l’ha minacciata, non esitando ad aggredirla fisicamente, pur di convincerla a restare al suo fianco. Tentativi alla fine caduti nel vuoto. Dopo essere venuta a conoscenza dei lati oscuri della sua vita, la ragazza non aveva esitato a mollarlo. Una decisione che Pietro Guarnieri - 36 anni, sorvegliato speciale ostunese - non ha digerito, reagendo per mesi e con violenza alla volontà della donna. Minacce, telefonate intimidatorie, persino ceffoni: una pressione inaudita, quella esercitata nei confronti della ragazza (C.M. di 28 anni, anche lei ostunese).

A partire dal dicembre 2009 non le avrebbe dato respiro. La decisione della giovane di porre fine alla brevissima storia sentimentale, avrebbe di colpo scatenato l’ira di Guarnieri. Per settimane non le avrebbe dato tregua: telefonate ad ogni ora del giorno e della notte, appostamenti, danni annunciati e puntualmente rivendicati ai danni dell’autovettura della giovane (una “Ford Fiesta”) e della madre. “Se mi denunci ti faccio ammazzare”, le avrebbe più volte urlato al cellulare.

La forza di denunciare, per fortuna, la donna l’ha trovata e per Guarnieri, al termine dell’attività investigativa avviata dagli agenti del commissariato di Ostuni, diretti dal dott. Francesco Angiuli, sono scattate le manette. Uscito dal carcere nel luglio scorso (dopo aver scontato in cella un cumulo di pena di 12 anni, per rapine, furto e scippi), il giovane sarebbe entrato in contatto con la donna tramite uno stratagemma: avrebbe desiderato che la madre della giovane si occupasse delle pulizie della sua casa, nel centro storico.

Più volte pare avesse dato appuntamento alla donna sotto casa e mai si sarebbe presentato, scaricando però sulla signora ogni responsabilità. “Ho bisogno di una persona fidata, esperta nelle pulizie. Mandami tua figlia, è meglio”. E la donna così si sarebbe fatta da parte. Di fronte alla figlia della signora, invece, Guarnieri avrebbe palesato il suo reale interesse. Dieci giorni di normalità, poi l’inferno.

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All’alba di ieri è finito in carcere. L’ordine di arresto è stato firmato dal gip Alcide Maritati, su richiesta del pubblico ministero Pier Paolo Montinaro.  E’ ritenuto responsabile di stalking e violenza sessuale.

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