Cronaca

Lettera del presidente Emiliano ai lavoratori delle Sanitaservice pugliesi

La riforma della pubblica amministrazione cui sta lavorando il governo attraverso un decreto legge che porta la firma del ministro Marianna Madia potrebbe avere ripercussioni anche sulle Sanitàservice di Puglia

BRINDISI – La riforma della pubblica amministrazione cui sta lavorando il governo attraverso un decreto legge che porta la firma del ministro Marianna Madia potrebbe avere ripercussioni anche sulle Sanitàservice di Puglia. Le nuove prospettive che potrebbero aprirsi per le csocietà in house delle Asl regionali sono state colte dai sindacati, che hanno rinviato una manifestazione sulla varie vertenze in atto (fra cui quella che coinvolge 26 lavoratori licenziati di recente dalla Sanitaservice di Asl Brindisi) programmata per il prossimo 5 aprile a Bari.

Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha apprezzato il gesto delle organizzazioni sindacali. Lo dimostra una lettera aperta che il governatore ha indirizzato ai lavoratori del settore.

Riportiamo di seguito la lettera del governatore

Carissime/i,
Ho appreso che in vista degli incontri del prossimo 5 Aprile numerose sigle sindacali hanno deciso spontaneamente di revocare ogni forma di manifestazione previste per i prossimi giorni. 

Considero questo gesto assai significativo, un incoraggiamento nei confronti della Regione Puglia a proseguire la strada della salvaguardia delle Sanità Service di Puglia, dei diritti dei lavoratori, di efficienza e qualità dei servizi erogati. 

Seguo con attenzione il percorso del cosiddetto Decreto Madìa con specifico riferimento all’eventualità che, se definitivamente approvato, potrebbe offrire la possibilità di affidamento in house dei servizi alle cosiddette “Società strumentali”. 

Mi auguro che quando occorrerà decidere sui rinnovi dei contratti di servizio alle suddette società sia disponibile una normativa nazionale che consenta la prosecuzione di questa esperienza. 

Nel frattempo, a legislazione vigente, verificherò con gli uffici regionali ogni legittima possibilità di rendere meno severa l’applicazione dei “principi di diritto” stabiliti dal Consiglio di Stato. 

Tanto ho deciso di comunicare al fine di dissolvere ogni dubbio sulla mia presunta indifferenza al destino delle nostre società in house.
Si è trattato piuttosto di prudenza finalizzata a non creare aspettative non coerenti con la legislazione vigente. 

Il gesto di fiducia delle organizzazioni Sindacali mi ha spinto ad esprimere il mio pensiero, con tutta la prudenza necessaria, di fronte ad un percorso legislativo ancora in itinere e che potrebbe dunque avere esiti diversi da quelli ipotizzabili consultando le bozze in questo momento disponibili per l’esame da parte del Governo e del Parlamento. 

Nel frattempo invierò copia di questa mia nota al Ministro Madìa affinché anch’essa conosca il mio pensiero. 

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