Cronaca Torchiarolo

Riconversione ospedale Melli: "Facciamo un consiglio comunale congiunto"

Lettera del sindaco di Torchiarolo a quello di San Pietro Vernotico: "In alternativa chiedo di farti promotore di un incontro ufficiale tra sindaci"

Il sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli, scrive al suo omologo di San Pietro Vernotico, Maurizio Renna, sulla questione riguardante la riconversione dell’ospedale “Melli” di San Pietro. Il primo cittadino avanza un paio di suggerimenti. Il primo prevede la convocazione di un “consiglio comunale congiunto, aperto ai contributi dei rappresentanti delle massime assise comunali delle realtà facenti parte della ex BR/6 (Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Cellino San Marco, Sandonaci e San Pancrazio Salentino), semmai anche allargato ai comuni del nord Salento (in particolare Squinzano), per concorrere a metter su un progetto unitario credibile, affidabile, non fazioso, soprattutto concreto”.

Il secondo, un incontro ufficiale tra Sindaci o loro delegati per definire una linea comune per un progetto condiviso sulla scorta di quanto già reso, soprattutto negli ultimi tempi, dalle Organizzazioni Sindacali territoriali di categoria e dalle diverse forze sociali”. Non sono ancora giunte risposte, intanto, alla proposta di convocazione di un consiglio comunale monotematico, sempre sul destino del Melli, avanzata lo scorso febbraio da il consigliere di maggioranza del Comune di San Pietro Vernotico Davide Marangio seguito da Maria Lucia Argentieri (ex assessore al bilancio ed ex vice sindaco) e Piero Solazzo.

Di seguito, la lettera del sindaco Serinelli, inviata per conoscenza anche al direttore generale dell’Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone. 

sono sempre stato convinto assertore del “Primato della POLITICA”, rispetto agli altri “poteri”.  E’ del tutto evidente che quando parlo di “Primato della Politica” il riferimento è alla Politica con la P maiuscola, intendendo la stessa (lo ricordava Paolo VI°) “la più alta/nobile arte del servizio alla persona”. 

Partendo da siffatta considerazione credo che ogni scelta che interessi i cittadini,  in particolare quella a più alto respiro, debba necessariamente reclamare studio, ricerca, interesse, tensione ideale, abnegazione e soprattutto sacrificio di quanti son delegati al governo della cosa pubblica nelle realtà locali come le nostre, laddove si consumano le quotidiane sofferenze di chi vive i veri disagi del “bisogno”. 

Da anni si sta dibattendo sul destino del nostro benemerito Ospedale “N.Melli”, che in passato ha scritto  pagine edificanti di storia personale e sociale, ma anche di cultura sanitaria nei nostri territori e nell’intero circondario a nord di Lecce. 

Confesso che sino a qualche mese fa, ricoprendo il ruolo di dipendente all’intero della ASL Brindisina, ho dovuto attivare il “freno a mano” ogni qualvolta sentivo il desiderio di manifestare pubblicamente il mio pensiero (di natura evidentemente politica) sul governo della sanità in terra di Brindisi, sul governo delle strutture presenti sul territorio del distretto san/pietrano ed in particolare sul benemerito “Melli” presso il quale ho avuto l’onore di prestare il mio impegno lavorativo. La prudenza nelle mie valutazioni politiche era dettata dal senso del dovere e del rispetto dovuto ai miei datori di lavoro.

Il ricoprire, per anni, il ruolo di consigliere comunale nel mio comune, non mi ha però impedito di rappresentare il mio disappunto (se pur in maniera informale) nel constatare che mai, negli ultimi decenni, si fosse celebrata un’assise assembleare congiunta con attori tutti i consigli comunali dei comuni facenti parte dell’ex BR/6 (Torchiarolo - San Pietro Vernotico - Cellino San Marco – Sandonaci - San Pancrazio Salentino), così come  accadeva negli anni 80/90.  

La Politica aveva e ha il dovere di dire la sua su temi rilevanti come quello del “fine vita” del “Melli”. Sul tema … si sono susseguite non poche battaglie, polemiche e non poche lotte, condotte in particolare da liberi cittadini, desiderosi di tutelare un bene prezioso,  quale quello rappresentato dal Melli. Sappiamo anche bene quali e quante siano state le scelte già maturate in ambito regionale; sento però di non dover venire meno al nostro compito istituzionale, che continua ad essere quello di rappresentare, in maniera responsabile ed autorevole, le istanze delle nostre comunità, prime ed ultime destinatarie dei servizi alla persona, con particolare riferimento a quelle rilevanti che attendono alla salute, in uno con la gestione oculata e saggia dei beni e delle strutture presenti sul territorio, in particolare quelle sulle quali sono stati spese ingentissime risorse finanziarie. 

Nessuno può permettersi il lusso di giocare o speculare sulla salute delle persone, per scopi meramente di consenso elettorale, … sarebbe peraltro indecoroso per chi si atteggia a promotore della nobile Politica; così come nessuno di noi potrà mai sottacere alle oggettive difficoltà di poter coniugare esigenza di servizi sul territorio (magari soddisfacendo i diversi campanili) con le oggettive disponibilità di risorse umane e finanziarie. 

Abbiamo però il dovere di metterci in rete, agendo in squadra, con l’intento di sentire le diverse istanze, indi fornire alle competenti superiori autorità, gli indirizzi di competenza, perché si renda un concreto contributo nella risoluzione della delicata questione, mediando le sacrosanti attese ed esigenze delle nostre comunità (specie quelle che dispongono sul territorio di strutture adeguate ed attrezzate come il nostro) con quelle più generali del paese … il tutto nel superiore interesse dei nostri cittadini.

Partendo da siffatte considerazioni mi permetto di suggerirti di porre in essere quanto riterrai opportuno, in quanto sindaco della città che accoglie il “Melli”, per celebrare un consiglio comunale congiunto, aperto ai contributi dei rappresentanti delle massime assise comunali delle realtà facenti parte della ex BR/6 (Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Cellino San Marco, Sandonaci e San Pancrazio Salentino), semmai anche allargato ai comuni del nord Salento (in particolare Squinzano), per concorrere a metter su un progetto unitario credibile, affidabile, non fazioso, soprattutto concreto, capace di soddisfare le istanze delle nostre realtà, facendo conseguire alla sanità brindisina e pugliese un evidente salto di qualità capace di soddisfare i primari bisogni della salute delle nostre popolazioni. 

In alternativa chiedo di farti promotore di un incontro ufficiale tra Sindaci o loro delegati per definire una linea comune per un progetto condiviso sulla scorta di quanto già reso, soprattutto negli ultimi tempi, dalle Organizzazioni Sindacali territoriali di categoria e dalle diverse forse sociali che nel tempo hanno già affrontato analiticamente la questione in modo da dare alla nostra iniziativa il necessario “peso specifico istituzionale”, al di là dei confini campanilistici, da far valere sui superiori tavoli decisionali.
    

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