Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico

Lettera/ "Movida? Benvenuti all'inferno di piazza S.Teresa e dintorni"

Egregio sig. direttore, di recente altro quotidiano locale ha pubblicato un articolo sulla nave scarica mangimi che a quelli di "levante" nel porto di Brindisi ha tolto il sonno per le rumorose operazioni che svolge di notte. Intendo a lei, ed ai numerosissimi suoi lettori, segnalare che anche quelli di "ponente", tra cui lo scrivente, non è che se la passino meglio avendo ormai da qualche stagione estiva a questa parte rinunciato a coricarsi la notte

Egregio sig. direttore, di recente altro quotidiano locale ha pubblicato un articolo sulla nave scarica mangimi che a quelli di "levante" nel porto di Brindisi ha tolto il sonno per le rumorose operazioni che svolge di notte. Intendo a lei, ed ai numerosissimi suoi lettori, segnalare che anche quelli di "ponente", tra cui lo scrivente, non è che se la passino meglio avendo ormai da qualche stagione estiva a questa parte rinunciato a coricarsi la notte. Piazzale L. Flacco, Le Sciabiche, Piazza S. Teresa e dintorni sono, come tutti sappiamo, divenute il centro della scatenata, vandalica quanto irresponsabile "movida" - per usare un termine di moda - brindisina che accompagna le notti degli abitanti delle zone in questione.

Si parte (dai primi di giugno sino al termine delle feste patronali) alle 20 con giostre e giostrine sfornite di qualsiasi limitatore acustico e con annunci a viva - anche brutta - voce di fine corsa e sirene varie. La serata poi prende piede, intorno alle 23 con i "paninari", ormai padroni di tutto lo spazio usufruibile del Piazzale L. Flacco, i cui chiassosi avventori non riescono a cibarsi senza l'accompagnamento acustico delle loro autoradio che sparano musica - di pessima qualità - ad altissimo volume fino alle 3 e passa del mattino. Gli odori delle cibarie, inoltre, non fanno rumore ma esalano e disturbano le narici.

Si innescano poi gli avventori dei locali "di quelli delle Sciabiche" così il concerto entra nel vivo. Dall'alto, ad accompagnare amorosamente la spregevole movida del L. Flacco e delle Sciabbiche, ci pensano quelli che frequentano in maniera sempre più crescente in numero, maleducazione e vigliaccheria Piazza S Teresa. Si affacciano sul "belvedere" beandosi della vista dei clienti dei paninari e delle loro "magnifiche strutture" urlando a squarciagola e gareggiando a chi spara il volume della musica delle autoradio più alto.

Molti di essi sono ragazzini in moto (molte roboanti) che scorrazzano sulla Piazza formidabili, sinora, alla guida mirata a non investire qualcuno di quei sempre più pochi bambini/e che per avventura si trovano a giocarci e, che pure per avventura, riescono, non sempre, a non inciampare (tecnicamente "mbuttare") sui chili e chili di escrementi regalateci dai cani, rectius, dai loro incivili e sporchi padroni (i quadrupedi sono i più civili di tutta la situazione).Dovesse, il rischio è elevatissimo, accadere, la musica, almeno per i motociclisti, cambierebbe, Ve lo assicuro che me lo ha già giurato qualche genitore.

Ovviamente non gli si può impedire di depositare nelle aiuole della predetta piazza i loro urgenti bisogni fisiologici - e che caspita! i cani lo fanno! - cosicchè pur a voler trascorrere la notte - per costrizione - affacciati alla finestra per noi abitanti di Piazza S. Teresa è "consigliabile" non farlo visto lo spettacolo. Quando poi, alle 5 del mattino, l'intero gregge della movida decide che è ora di levare le tende, uno pensa che un paio di ore potrebbe farsele a letto.

Macchè, ecco che scattano lo sprint - questo però va a loro lode - quelli delle pulizie varie cui, semmai, si può soltanto - e ti pare poco! - rimproverare la rumorosità - forse pure questa fuori norma - delle loro apparecchiature, mezzi di trasporto compreso. Chi lavora, come il sottoscritto, alle 7 si prepara ad affrontare la giornata fresco come una rosa. Infine, per non farci mancare proprio niente, noi di Piazza S. Teresa, all'incrocio con via Montenegro, abbiamo da un paio di settimane un cantiere a cielo aperto che sputa terra - evviva anche qui le norme sulla sicurezza in generale - sulle nostre macchine, case, vestiti e polmoni.

Chi non volesse credermi si faccia una passeggiata da "benvenuti all'Inferno" nei luoghi ed agli orari da me indicati. Scommetto il pagamento di un panino e birra.....ma, se vinco io, non dai paninari del Lenio Flacco. Le forze dell'ordine ininterrottamente sollecitate ad intervenire fanno, ce ne rendiamo tutti conto, benissimo il loro dovere nei limiti e con i limiti delle risorse a loro disposizione. Intervengono, verficano, invitano o multano, vanno via e.....la musica riprende!

Forse, mi permetto, sarebbe più efficace appostare una loro posizione nelle ore critiche e nelle zone sensibili, magari per qualche giorno anche a scopo deterrente. Il gregge, si sa, segue l'onda. E dire che, pare, il Comune di Brindisi si sia impegnato all'acquisto di costosissime apparecchiature misura decibel o fonometro per analizzare l'inquinamento acustico e sanzionare di conseguenza. Pare, però, che dette apparecchiature potranno essere - chissà perchè - utilizzate solo dal prossimo ottobre.

A che ci serviranno? Oramai, San Teodoro, San Lorenzo e le prime piogge settembrine avranno in santa pace rispedito il gregge a casa. Grazie se vorrà pubblicare questo mio sfogo ed invito ad una serata "all'inferno" del fu bellissimo ed amabilissimo centro della nostra città (Maurizio Salerno).

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