L'ex poliziotto si rivolge alla Cassazione per uscire dal carcere

Gennaro Solito BRINDISI – Gennaro Solito, cegliese, ex poliziotto, ora ritenuto un capo della nuova Sacra corona, si affida alla Cassazione per farsi annullare l’ordinanza di custodia cautelare che nelle scorse settimane lo ha portato in carcere assieme al cegliese Cosimo Nigro, all’ostunese Albino Prudentino, arrestato in Albania e in attesa di estradizione, al mesagnese Ercole Penna, all’oritano Bruno Bembi, ai fratelli Maurizio e Giovanni Vicientino, mesagnesi, Angelo Cavallo e Tiziano Maggio, mesagnesi. Al momento sono ancora irreperibili Daniele Vicientino, presunto capo del gruppo mesagnese, cugino degli altri due Vicientino, e Tobia Parisi, ostunese.

Gennaro Solito

BRINDISI – Gennaro Solito, cegliese, ex poliziotto, ora ritenuto un capo della nuova Sacra corona, si affida alla Cassazione per farsi annullare l’ordinanza di custodia cautelare che nelle scorse settimane lo ha portato in carcere assieme al cegliese Cosimo Nigro, all’ostunese Albino Prudentino, arrestato in Albania e in attesa di estradizione, al mesagnese Ercole Penna, all’oritano Bruno Bembi, ai fratelli Maurizio e Giovanni Vicientino, mesagnesi, Angelo Cavallo e Tiziano Maggio, mesagnesi. Al momento sono ancora irreperibili Daniele Vicientino, presunto capo del gruppo mesagnese, cugino degli altri due Vicientino, e Tobia Parisi, ostunese.

Solito il giorno del blitz era in Thailandia. Fu arrestato due giorni dopo, nell’aeroporto di Malpensa, al suo rientro in Italia. Si consegnò ai poliziotti dello scalo aeroportuale e fu rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio. Dove fu sentito per rogatorio. “Non ho niente a vedere con questa gente e con questa storia”, si difese, assistito dai suoi avvocati Danilo Cito e Aldo Gianfreda. I quali qualche giorno dopo presentarono ricorso al Riesame, che lo rigettò confermando la custodia cautelare in carcere.

Da qualche giorno Solito è stato trasferito nel carcere di Rebibbia, a Roma. I suoi legali hanno presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale del riesame.

L’altro indagato, tra tutti gli arrestati, che aveva presentato ricorso al Riesame era stato Nigro, difeso dall’avvocato Ladislao Massari. Respinta pure la sua richiesta di annullamento del provvedimento di cattura. Ma al momento non è stato presentato ricorso in Cassazione.

Gli indagati sono accusati di avere fatto parte dell’ associazione per delinquere di stampo mafioso denominata Sacra corona, che aveva allungato le mani sui Comuni di Ceglie Messapica, Ostuni, Oria e soprattutto Mesagne, che è stata la culla della quarta mafia. Gestivano le estorsioni, con particolare attenzione alle sale di videopoker, soprattutto dove si gioca il poker sportivo (Texas holdem). L’operazione, denominata Calipso, si è avvalsa delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e di intercettazioni telefoniche ed ambientali.

Tra tutti questi, il personaggio di maggiore caratura per gli affari e i legami che aveva in Albania, dove risiede da qualche tempo, è l’ostunese Albino Prudentino. Un passato di contrabbandiere di sigarette, negli anni scorsi, era stato nuovamente arrestato in Albania per una vicenda legata ad un tentativo di omicidio. Nel Paese delle aquile ha solide amicizie. Nei giorni in cui è stato arrestato con l’accusa di associazione mafiosa, era in procinto di aprire un grande ed elegante casinò. Tutti i suoi beni ostunesi al momento sono stati posti sotto sequestro cautelare.

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