Cronaca

Licenziamento per malattia: anche l'assessore Caroli si schiera con Enzo

"Non stiamo combattendo solo per Enzo Giunta. Lo stiamo facendo per tutti quei lavoratori che si trovano nella sua stessa situazione". La lotta di Enzo Giunta, licenziato dall'istituto di vigilanza Sveviapol Sud dopo aver subito tre interventi chirurgici per tumore al cervello, è diventata una battaglia di principio che va ben oltre il caso particolare

BRINDISI – “Non stiamo combattendo solo per Enzo Giunta. Lo stiamo facendo per tutti quei lavoratori che si trovano nella sua stessa situazione”. La lotta di Enzo Giunta, licenziato dall’istituto di vigilanza Sveviapol Sud dopo aver subito tre interventi chirurgici per tumore al cervello, è diventata una battaglia di principio che va ben oltre il caso particolare. “Chissà quanti altri casi come quello di Enzo – dichiara il segretario provinciale di Cisl Fisascat, Antonio Baldassarre – ci sono in Italia, ma non sono mai venuti fuori perché in pochi hanno il suo spirito combattivo”.

Dal momento in cui la storia del licenziamento di Giunta, assente troppi giorni di malattia, è venuta a galla, è partito un incessante flusso di attestati di solidarietà da parte di gente comune e di esponenti delle istituzioni. Uno degli ultimi a interessarsi di questa vicenda, da quanto riferito dalla Cisl, è stato l’assessore regionale al Lavoro, Leo L'assessore regionale Leo CaroliCaroli, che in mattinata ha chiamato telefonicamente Giunta, garantendogli il suo appoggio e il suo impegno nelle sedi istituzionali. La stessa segreteria nazionale dell’organizzazione sindacale si tiene costantemente aggiornata sull’evolversi dei fatti.

Nelle ultime ore, in realtà, non si sono registrate novità rilevanti. Un rappresentante della Sveviapol ha contattato nel pomeriggio di ieri (10 marzo) Giunta, fornendogli delle rassicurazioni sull’atteggiamento dell’azienda in sede di conciliazione. L’ipotesi di annullare la procedura di licenziamento, al momento, non gli è stata prospettata. Per questo il vigilantes, sposato e padre di due figli, stamani si è iscritto alla lista di collocamento. Domani, invece, si recherà in prefettura per consegnare il decreto di nomina a guardia giurata (nella foto a destra, l'assessore Leo Caroli)

Antonio Baldassarre ha accolto ad ogni modo positivamente il contatto telefonico con la società. “Abbiamo insistito – dichiara Baldassarre a BrindisiReport – perché l’azienda chiamasse il lavoratore per dargli sostegno da un punto di vista morale, visto che lo stesso si sentiva abbandonato”.
Il sindacato si sta facendo carico della battaglia di Enzo per il diritto al lavoro, cercando di metterlo nelle condizioni di poter affrontare senza ulteriori affanni l’altra battaglia: quella con il male che lo affligge dal giugno del 2014 e che nel mese di aprile lo costringerà a una sessione di radioterapia. 

“La storia di Enzo – prosegue Baldassarre – non può non imporre delle riflessioni anche al sindacato. Se anche un lavoratore della vigilanza, una delle categorie più protette, può essere licenziato per aver superato il periodo di comporto (arco temporale entro cui non si può essere licenziati per malattia, ndr), vuol dire che non ci sono adeguate tutele per i lavoratori colpiti da una grave malattia. E questo non è accettabile in un paese civile”. 

La Cisl ha apprezzato l’ondata di solidarietà riversatasi su Giunta. “Ma mi duole rilevare – dichiara ancora Baldassarre – che qualcuno sta tentando di strumentalizzare questa vicenda per un proprio tornaconto personale. E noi questo non lo permetteremo”. 

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