Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Licenziati i lavoratori della Cittadella: Università di nuovo a rischio chiusura

Torna a incombere il rischio di chiusura della sede brindisina dell'Università del Salento. Il sindacato Cobas annuncia infatti che in questi giorni sono state inviate lettere di licenziamento a 13 lavoratori

BRINDISI – Torna a incombere il rischio di chiusura della sede brindisina dell’Università del Salento. Il sindacato Cobas annuncia infatti che in questi giorni sono state inviate lettere di licenziamento a 13 lavoratori (9 addetti alle pulizie e 4 addetti al portierato) della Cittadella della Ricerca, che appunto ospita il corso di laurea in Ingegneria aerospaziale di Unisalento.

Problematica analoga si era palesata già lo scorso febbraio, quando la Provincia annunciò di non essere in grado di mantenere i servizi di portierato e pulizie per carenze di soldi. Grazie all’impegno diretto della Regione, sembrò che la questione si fosse risolta. E invece, in settimana, l’amara sorpresa.

 “Al disimpegno economico della Provincia avvenuto per mancanza di fondi  - si legge in una nota firmata dal segretario provinciale del Roberto AprileCobas, Roberto Aprile - una altra soluzione tarda ad arrivare Questa è una  situazione che rischia di travolgere anche la stessa esistenza della Università del Salento a Brindisi”. Aprile ricorda che in questi mesi sono arrivati “degli impegni formali a risolvere la questione, ricevendo anche risposte positive al mantenimento della Università a Brindisi”.

Fra questi c’è stato l’impegno dell’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo , arrivato “nelle settimane scorse a latere di una riunione organizzata alla Cittadella della Ricerca per il rilancio della stessa”. Il Cobas ricorda infatti che la “Regione Puglia prende il posto della Provincia nel settore della cultura , in poche parole è responsabile delle politiche che si svilupperanno nella Cittadella nei prossimi anni”.

E allora i nodi riguardanti l’università e la Cittadella saranno al centro di una riunione convocata per venerdì, 22 aprile, presso la sede universitaria, “in cui ci hanno assicurato – sfferma Aprile – che si discuterà  del problema occupazionale e del proseguo delle attività scolastiche”.

“Il nostro stato di agitazione riguarda i lavoratori ma è rivolto soprattutto alla città – conclude il segretario del Cobas - per difendere quel poco che abbiamo ,in questo caso la sede distaccata della Università del Salento….affinchè non ci venga tolto”.

Slla questione interviene anche il candidato sindaco di Brindisi Bene Comune, coalizione Smart, Riccardo Rossi, con una nota che riportiamo di seguito. 
 

Riccardo Rossi-3Riteniamo che sia assolutamente indispensabile che la Regione stanzi le risorse necessarie per prorogare i contratti con le aziende che gestiscono i servizi per consentire la prosecuzione delle attività salvaguardando gli interessi di studenti e territorio.
 
Al contempo riteniamo ancora valida e fondamentale una proposta che avanzammo inascoltati nell’ottobre del 2012 per difendere e rilanciare Biblioteca, Museo e Cittadella  e che oggi rilanciamo nel nostro programma della coalizione “ Brindisi Smart “
 
Proponiamo di ottenere dalla  Provincia  il passaggio al patrimonio del Comune di Brindisi della Biblioteca Provinciale, Museo Archeologico e Cittadella della Ricerca da rilanciare attraverso la Fondazione Nuovo Teatro Verdi dopo il necessario aggiornamento dello Statuto per ampliarne le attività anche alla gestione della Cultura e Formazione, Università e Ricerca.
 
Attività da sostenere con il contributo fondamentale della Regione e con i progetti Europei che si possono attivare facendo leva sui fondi previsti dalla programmazione 2014-2020 in particolare sugli assi tematici “ Tutela  ambiente e risorse Culturali “  e “ Istruzione e Formazione “ su cui sono stanziati 1142 e 755 milioni di euro rispettivamente. Una proposta che a breve illustreremo con maggiori dettagli in una iniziativa pubblica.

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