Sbancamenti abusivi entro i 300 metri dalla costa: tre denunce

Intervento dei carabinieri forestali di Brindisi a Lido Cipolla: stava nascendo una struttura turistica priva di autorizzazioni

TORCHIAROLO – Il settore balneare è uno dei tanti comparti dell’economia turistica italiana messi in crisi dalla pandemia, ma c’è anche qualcuno che pensa di avere mano libera, violando le norme, per sfruttare il litorale. Purtroppo anche sulla costa di Torchiarolo si è verificato un episodio non certo nuovo agli annali della provincia di Brindisi, come dimostrano tanti interventi delle forze dell’ordine e della Guardia Costiera.

Al termine di un servizio a Lido Cipolla, infatti, i carabinieri forestali del comando provinciale di Brindisi, su segnalazione dei militari della stazione di Torchiarolo, hanno denunciato tre persone e posto sotto sequestro oltre un ettaro e mezzo di terreno (17.000 metri quadrati, spiega un comunicato), dove erano incorso interventi al momento considerati completamente abusivi.

Nel sito in questione, riferiscono i carabinieri forestali, erano in corso lavori di sbancamento su un terreno, per una profondità media di circa 70 centimetri, sul cui perimetro era stata disposta una recinzione in paletti in legno, plastica e vibrocemento, ma infissi al suolo con una colata di calcestruzzo.

Sbancamento lido Torchiarolo 1-2

All’interno dell’area in questione erano state messe a dimora 6 palme dell’altezza di 10 metri, presumibilmente a corredo di un utilizzo turistico della superficie, dicono ancora i carabinieri forestali, i quali hanno inoltre verificato la mancanza del prescritto cartello di cantiere e “di qualsivoglia titolo autorizzativo”, per cui hanno subito proceduto al sequestro di tutta l’area comprensiva di più particelle catastali.

Sequestrato anche l’escavatore gommato impiegato nei lavori. Le persone deferite alla Procura della Repubblica di Brindisi sono D.M. di 67 anni, risultante proprietaria del terreno qualificato come fondo rustico; V.A. di 51 anni, subentrante titolare e committente dei lavori in corso; S.P. di 67 anni, proprietario della ruspa ed esecutore dei lavori bloccati dai carabinieri forestali di Brindisi.

Le ipotesi di reato a loro carico e vario titolo sono quelle di concorso in intervento edilizio in area sottoposta a vincolo paesaggistico, essendo la superficie interessata ricadente entro i 300 metri dalla linea di battigia e nei territori costieri tutelati dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (Pptr), in assenza di autorizzazione e di permesso di costruire.

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