Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Lido Sant'Anna: accolta istanza di sospensiva, spiragli per la riapertura

Il Tar sospende il verbale accertamento e contestazione di violazione amministrativa della Polizia Locale. I legali del gestore chiederanno il dissequestro

BRINDISI – Nuovi spiragli per la riapertura di lido Sant’Anna. Il tar di Lecce ha accolto parzialmente l’istanza presentata dagli avvocati Lorenzo Durano e Giuseppe Durano, in rappresentanza del titolare del lido, Franco Cariulo, sospendendo provvisoriamente il verbale di accertamento e contestazione di violazione amministrativa del comando di Polizia Locale di Brindisi dello scorso 6 giugno, con cui è stata intimata al gestore la immediata chiusura dell'attività di stabilimento balneare per avere esercitato l'attività in assenza di autorizzazione, con determinazione di procedere al sequestro cautelare, poi eseguito l’8 giugno.

Il giudice ha inoltre disposto la sospensione dell’ordinanza eventualmente già adottata dall’amministrazione comunale ma non ancora comunicata al ricorrente, con cui è stata intimata la chiusura permanente dell’attività di stabilimento balneare. Non è stata accolta per difetto di giurisdizione, invece, l'istanza di sospensione del provvedimento di sequestro amministrativo ai fini della confisca eseguito lo scorso 8 giugno dalla Polizia Locale di Brindisi. La decisione si fonda sull'ordinanza cautelare del 9 settembre 2020 del Tar di Lecce, confermata dalla sentenza del medesimo Tar del 18 giugno 2021. I legali, dunque, sulla base del pronunciamento odierno del tribunale amministrativo, avanzeranno istanza di dissequestro alle autorità competenti, in attesa dell’udienza cautelare fissata per il prossimo 6 luglio. 

 Il sequestro è scaturito da un pronunciamento del Tar di Lecce dello scorso 5 maggio che ha rigettato definitivamente il ricorso contro il provvedimento del dirigente del settore delle attività produttive del Comune di Brindisi del 10 dicembre 2014, di sospensione dell’attività dello stabilimento balneare. Il contenzioso, però, è ancora aperto. Al centro dell'intricata vicenda, più volte approdata al Tar negli ultimi anni, fra sequestri e dissequestri, vi è la presenza di presunte opere abusive all'interno dello storico stabilimento, uno dei più datati di Brindisi. I legali di Cariulo hanno già avuto modo di rimarcare come tali abusi ricadano in aree oggetto di altro contenzioso civilistico e non riguarderebbero pertanto aree demaniali. 

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