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Cosimo Carrisi

Cosimo Carrisi

Lite con pistola e ferito: arrestato Carrisi

BRINDISI – E’ stato arrestato il 36enne Cosimo Carrisi, una delle persone coinvolte nello scontro avvenuto questo pomeriggio in contrada Palmarini, al culmine del quale è rimasto ferito il 22enne Teodoro De Matteis. A Carrisi è stato contestato il possesso e il porto di una 357 magnum.

BRINDISI - E' stato arrestato il 36enne Cosimo Carrisi, una delle persone coinvolte nello scontro avvenuto questo pomeriggio in contrada Palmarini, al culmine del quale è rimasto ferito il 22enne Teodoro De Matteis trasportato in ospedale con una gamba fratturata.

I poliziotti della Squadra Mobile diretti dal vicequestore Alberto Somma, che hannom operato con i colleghi della Sezione volanti, in sinergia con il pm di turno del tribunale di Brindisi, hanno contestato a Carrisi il porto abusivo del revolver 357 Magnum recuperato a pochi passi dal luogo del ferimento.

A incastrare Carrisi, in particolare, è stato il ritrovamento di 6 cartucce che si presume fossero nella sua disponibilità. E' ancora in fase di accertamento la dinamica dei fatti. Sulla base dei primi elementi raccolti dalle forze dell'ordine, pare che Carrisi e De Matteis, prima a bordo di una Fiat Panda di colore bianco, poi in sella a uno scooter, abbiano raggiunto l'abitazione della famiglia De Fazio situata nei pressi dell'incrocio con la vecchia strada provinciale Brindisi-San Donaci.

Carrisi, già noto alle forze dell'ordine per reati legati alla droga, avrebbe puntato l'arma contro i fratelli De Fazio e a quanto pare avrebbe azionato anche il grilletto, ma c'è stato solo un "click". Dopo di che, i De Fazio avrebbero inseguito Carrisi e De Matteis a bordo della loro Fiat Uno.

In seguito allo scontro fra i due mezzi, il 22enne Teodoro De Matteis, arrestato lo scorso ottobre per un'aggressione avvenuta vicino il panificio di famiglia nel rione Commenda, ha riportato una frattura a un arto inferiore. Carrisi, invece, è stato fermato dagli stessi De Fazio e preso in consegna successivamente dai poliziotti della prima volante giunta sul posto. L'uomo è stato sottoposto al test Stub: ha infatti dichiarato subito che l'arma non era sua, ma aveva le cartucce in tasca.

 

 

 

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