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Lite in strada finisce a fucilate: esplosi tre colpi, un ferito e un arresto

La persona indagata per tentato omicidio è un contadino, l'altro un noto pregiudicato che lo ossessionava da tempo

CEGLIE MESSAPICA – Momenti di tensione nella mattinata di oggi in via Bottega di Nisco a Ceglie Messapica dove un residente di 55 anni, Vito Caliandro, ha esploso tre colpi di fucile al culmine di una lite con un 38enne pregiudicato del posto, Antonio Turrisi, ferendolo. L’uomo è stato fermato dai carabinieri della locale stazione poco dopo mentre imbracciava due fucili calibro 12 semiautomatici, pronti all’uso, con 20 cartucce.

Caliandro è stato prima portato al Pronto soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana perché in forte stato di agitazione e poi arrestato per tentato omicidio e porto abusivo di armi da fuoco e munizionamento. In ospedale è stato sottoposto a test Stub. Il 38enne, di cui inizialmente si erano perse le tracce, ha riportato varie ferite da arma da fuoco a entrambe le gambe e alla fronte. Alcuni pallini sono rimasti conficcati nei tessuti. Non versa in gravi condizioni.  E' stato rintracciato verso le 16,30 ed accompagnato al locale posto di primo soccorso.

I fatti 

Secondo una prima ricostruzione della vicenda, fatta dai carabinieri (sul caso indagano anche i militari del Norm di San Vito dei Normanni, al comando del tenente Alberto Bruno), il 38enne, soggetto già noto alle forze dell’ordine, da mesi perseguitava il 55enne per "futili motivi". Pare gli chiedesse di portarlo a lavorare in campagna. Di fronte ai vari rifiuti di Caliandro, Turrisi avrebbe più volte minacciato il 55enne, danneggiando anche alcune auto. Di tali fatti sarebbero stati informati più volte i carabinieri. Da rilevare che lo stesso Turrisi è stato protagonista di vicende di stalking in ambito familiare.

Nel tempo sono scoppiate diverse liti, l’ultima nella serata di ieri dove una persona coinvolta è finita in ospedale per le lesioni riportate. Oggi, però, la situazione è degenerata: Turrisi, secondo la ricostruzione degli investigatori, è passato alle minacce nei confronti di un figlio di Caliandro, il quale - come già detto - ha reagito armandosi dei fucili legalmente detenuti ad uso caccia, e facendo fuoco contro il pregiudicato.

Imbracciando due fucili, come in un film di Tarantino, ha esploso tre colpi nella direzione di Turrisi. Il 55enne è stato bloccato in via Roma dai carabinieri con ancora le armi in pugno. In via Bottega di Nisco è stata rinvenuta una cartuccia esplosa mentre altre due sono state consegnate dal figlio di Caliandro ai militari.  Dopo la ricostruzione dei fatti, Caliandro, difeso dall'avvocato Aldo Gianfreda, è stato arrestato dai carabinieri.

Articolo aggiornato alle 18.38

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