Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Francavilla Fontana

Lite sfociata in omicidio: arrestato un collaboratore di giustizia brindisino

Un collaboratore di giustizia originario di Francavilla Fontana, il 46enne Danilo Chirico, sarebbe coinvolto in un omicidio avvenuto lo scorso 17 febbraio nel centro di Ascoli Piceno, in piazza del Popolo. Il francavillese è stato arrestato nel pomeriggio di oggi

ASCOLI – Un collaboratore di giustizia originario di Francavilla Fontana, il 46enne Danilo Chirico, sarebbe coinvolto in un omicidio avvenuto lo scorso 17 febbraio nel centro di Ascoli Piceno, in piazza del Popolo. Il francavillese è stato arrestato nel pomeriggio di oggi (3 marzo) dai carabinieri del Norm della locale compagnia e del nucleo provinciale del comando di Ascoli, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa anche a carico di un tabaccaio del posto, il 49enne Giorgio Gobbi. Per entrambi l’accusa è di concorso in omicidio  preterintenzionale pluriaggravato per futili motivi e minorata difesa della vittima.

Il provvedimento restrittivo è scaturito dai risultati dell’autopsia sul corpo della vittima, il 58enne Giovanni Albertini, acquisiti dal sostituto procuratore Umberto Monti. Dalla relazione consegnata lo scorso 20 febbraio dal medico legale emerge infatti che il 58enne è morto a seguito di uno o più calci letali alla milza che gli vennero sferrati durante una lite in piazza (in particolare sono stati individuati tre ematomi, uno allo zigomo sinistro, l’altro al labbro superiore ed il terzo, e più importante, ad un fianco) e non per un infarto riconducibile all'aggressione, come si pensava in un primo momento. 

Erano circa le ore 21,30 quando Albertini fu colpito con schiaffi e calci sotto gli sguardi di numerose persone, al culmine di un acceso diverbio. Il malcapitato morì alcune ore dopo, intorno alle 2,30 della notte, presso la sua abitazione. Fu la madre a trovarlo riverso sul pavimento del bagno, privo di vita. Grazie alle testimonianze raccolte dai militari, le indagini si indirizzarono subito su Giobbi, che a quanto pare da tempo non andava d’accordo con Albertini per questioni personali. 

La mattina del 18 febbraio gli investigatori sottoposero il tabaccaio a una perquisizione personale nel corso della quale non riscontrarono segni di colluttazione sulle mani. Solo una ferita al labbro. Durante le indagini sono emersi degli elementi anche a carico di Danilo Chirico, che si trovava ad Ascoli da un paio di mesi. Le ragioni per cui il francavillese avrebbe preso parte all'aggressione non sono ancora note. 

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