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L'Itis Majorana piange Gabriele. Il preside: "Dobbiamo riflettere su questa tragedia"

BRINDISI – La città sotto shock, il quartiere Sant'Elia in lacrime, l'Istituto tecnico industriale “Ettore Majorana” in lutto, la classe quarta “B”, un deserto fatto di banchi vuoti. Così si è risvegliata Brindisi dall'assurda tragedia stradale avvenuta la sera prima, in via Caduti di via Fani intorno alle 22, in cui ha perso la vita il 17enne Gabriele Marrazza coinvolto insieme con altri quattro ragazzi tra i 18 e i 17 che hanno riportato ferite guaribili tra i 40 e i 10 giorni. Dovevano andare tutti a festeggiare il compleanno di un'amica, per questo Leonzio Aggiano, aveva passato le chiavi della sua Fiat Punto al figlio, Ivan, l'unico maggiorenne del gruppo, parrucchiere nel rinomato salone di Tony Russo, molto in voga tra i ragazzi del Sant'Elia.

BRINDISI ? La città sotto shock, il quartiere Sant'Elia in lacrime, l'Istituto tecnico industriale ?Ettore Majorana? in lutto, la classe quarta ?B?, un deserto fatto di banchi vuoti. Così si è risvegliata Brindisi dall'assurda tragedia stradale avvenuta la sera prima, in via Caduti di via Fani intorno alle 22, in cui ha perso la vita il 17enne Gabriele Marrazza coinvolto insieme con altri quattro ragazzi tra i 18 e i 17 che hanno riportato ferite guaribili tra i 40 e i 10 giorni. Dovevano andare tutti a festeggiare il compleanno di un'amica, per questo Leonzio Aggiano, aveva passato le chiavi della sua Fiat Punto al figlio, Ivan, l'unico maggiorenne del gruppo, parrucchiere nel rinomato salone di Tony Russo, molto in voga tra i ragazzi del Sant'Elia.

Tutti pronti a passare una serata in allegria, non immaginavano nemmeno che dietro l'angolo di casa sarebbe finita in tragedia, con cinque adolescenti intrappolati nelle lamiere di un veicolo. Forse un pedale premuto troppo, complice  il manto stradale reso viscido dalla pioggia e la Punto che finisce contro uno dei pini piantati lungo lo spartitraffico  che delimita la carreggiata nei due sensi di marcia.

Dal groviglio di lamiere i vigili del fuoco, con l?aiuto di vigili urbani ? che indagano per stabilire l?esatta dinamica dei fatti -, i carabinieri e il personale del 118 (sono servite tre ambulanze per trasportarli tutti) estraggono i corpi di: Ivan Aggiano (18 anni), che ha riportato fratture alle gambe (politrauma della strada) guaribili in 30 giorni; A. E. (17 anni), 40 giorni di prognosi per fratture alle gambe e alle tibie destra e sinistra (politrauma della strada); F. G. (17 anni), 20 giorni di prognosi per ferite varie (politrauma della strada) e G. Z. (17 anni) 10 giorni di prognosi per un trauma cranico non commotivo.

Una scena allucinante che richiama l'attenzione di tutto un quartiere precipitatosi in strada nonostante la pioggia. Tutti preoccupati, alla ricerca di un un figlio, un parente, un amico da riconoscere.  Gabriele Marrazza, studente al quarto anno dell'Itis Majorana ? la scuola resa famosa in tutta Italia per l'invenzione del ?Book in progress? e poi di "Net in Progress -, non ce l'ha fatta a sopravvivere al terribile schianto: si è spento intorno alle 3 del mattino per una grave emorragia al polmone. Una tragedia che ha sconvolto tutti a scuola: i suoi compagni di classe che lo attendevano alla festa per primi.

Il preside, Salvatore Giuliano, ha riassunto in poche parole il senso della giornata a scuola: ?Una giornata di discussione, di approfondimento. Siamo colpiti nell'intimo da questa immane tragedia?. Poi si è recato in ospedale, a trovare i ragazzi feriti, a portare loro una parola di conforto ad indurli per indurli riflettere, la sua impressione è che ?non hanno compreso appieno le dimensioni della tragedia?, non sanno ancora che Gabriele è morto.

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