Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Fiamme e fumo lungo il litorale, bruciano tre canneti: bagnanti in fuga

Situazione critica fra località Acque Chiare e Apani: almeno tre i fronti che tengono impegnati i vigili del fuoco

BRINDISI - Dal primo pomeriggio di oggi, domenica 1 agosto, i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi sono impegnati senza sosta per spegnere tre incendi che stanno lambendo il litorale nord di Brindisi. Le zone interessate dalle fiamme sono quelle di Apani, Giancola e Acque Chiare. 

INCENDIO CANNETO 2-2-2

Fumo e fiamme alte fino a 20 metri hanno raggiunto le spiagge dove i bagnanti sono stati costretti a correre via o ripararsi in acqua e, in zona Acque Chiare, dalle prime notizie, i proprietari hanno fatto in tempo a spostare le auto parcheggiate prima che fossero travolte dal fuoco. Per lido Sant'Anna è stata necessaria l'evacuazione

Incendio litorale(1)-2

Le squadre dei vigili del fuoco sono tutte al lavoro, oramai da giorni visto il grande numero di incendi nel territorio dall'inizio della stagione estiva, per cercare di domare i roghi e contenere i danni all'ambiente.

Incendio Acque Chiare (2)-2-2

Una situazione analoga si era verificata domenica scorsa, quando la zona di Giancola fu interessata da un vasto incendio che si sviluppò in tre diversi punti. Ma la situazione odierna è ancora più drammatica. Se si considera che i roghi, anche oggi, sono partiti in punti diversi, praticamente in successione, l'ipotesi di un atto doloso non è da scartare. 

Intorno alle ore 20 la parte più consistente dell'emergenza è rientrata, ma alcuni roghi continuavano a svilupparsi a macchia di leopardo. In tarda serata, dopo aver smaltito altri interventi, sul posto hanno operato contemporaneamente tre mezzi di vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi per bonificare i focolai residui.

Nota di Adoc Brindisi

"Gli incendi che stanno interessando, non solo in queste ore, ampie zone della città  di Brindisi ed in particolare la costa nord del capoluogo sono il frutto oltre che della mano criminale dell'uomo, dell'incuria, della mancanza di manutenzione del territorio, messa in sicurezza delle proprietà e della mancanza di controlli", si legge in una nota di Adoc Brindisi, l'associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori. "Neanche le recenti disposizioni in aggiunta alle esistenti circa la manutenzione dei fondi in materia di contrasto alla diffusione della Xylella sono riuscite a prevenire quanto sta avvenendo per il semplice fatto che in pochi hanno adempiuto alle ordinanze - continua - mentre ettari di terreno risultano incolti a ridosso di strade, abitazioni ed opifici con gravi rischi per la cittadinanza e le proprietà. La situazione risulta ancor più  grave sotto il profilo della sicurezza e della tutela del patrimonio paesaggistico. Spesso i terreni incolti sono sede di discariche e con le sterpaglie vanno in fumo volutamente tonnellate di rifiuti anche nocivi e pericolosi. Molto spesso i danni riguardano zone di pregio ambientale come la macchia mediterranea così  come avvenuto nei pressi di Giancola. Invitiamo, pertanto, gli organi di controllo e la stessa amministrazione comunale ad un'azione immediata ed incisiva per la messa in sicurezza del territorio a salvaguardia dei cittadini, l’ambiente e le proprietà."

Articolo aggiornato alle 00:12 del 2 agosto (bonifiche dei focolai)

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