Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca SP41

Litoranea al buio da mesi, lo sfogo di un residente: "Non pagherò la bolletta"

Pietro Antonio Scovino, assistente capo della polizia in pensione e residente da 20 anni in via Punta Penne, denuncia per l'ennesima volta, il malfunzionamento dei lampioni, situati lungo la strada litoranea a nord di Brindisi, nel tratto compreso tra lo stabilimento balneare "Hemingway beach" e lido Granchio Rosso

BRINDISI - “Continuiamo a vivere completamente al buio, senza che vi sia un minimo di sicurezza. Nei prossimi giorni, se la situazione dovesse restare invariata, presenterò, tramite il mio legale, un esposto in Procura. Non possiamo più stare in queste condizioni.” Pietro Antonio Scovino, assistente capo della polizia in pensione e residente da 20 anni in via Punta Penne, denuncia per l’ennesima volta, il malfunzionamento dei lampioni, situati lungo la strada litoranea a nord di Brindisi, nel tratto compreso tra lo stabilimento balneare “Hemingway beach” e lido Granchio Rosso.

Scovino, dopo aver contattato la Provincia, proprietaria della strada (si tratta, infatti, della strada provinciale 41, ndr) e quindi responsabile del servizio di manutenzione dell’impianto di pubblica illuminazione, aveva sollevato la questione, attraverso la redazione di BrindisiReport.it, nei mesi scorsi, ma nessuno è mai intervenuto. Ciò, dal momento che, secondo quanto egli ha appreso, l’ente provinciale non disporrebbe di fondi per rimettere in funzione i lampioni installati lungo la litoranea, così come non possiederebbe i soldi per risolvere eventuali problemi legati all’impianto idrico e alla rete fognaria. Ma questa, è una situazione che più passano i giorni, più diventa critica.

“Adesso basta – prosegue il poliziotto in congedo - io mi autodenuncio e pubblicamente comunico al presidente della Provincia Maurizio Bruno, al sindaco Mimmo Consales e al prefetto Nicola Prete, che non pagherò la prossima bolletta, quella di dicembre. Se giorni fa, ho provveduto a saldare il mese di giugno, pur non usufruendo del servizio dall’inizio di maggio, ora non lo farò più. Ho fatto presente tale problematica, quando l’estate ancora doveva cominciare, in vista quindi del fatto che, di lì a poco, la strada sarebbe stata sempre più affollata di gente,  interessata a percorrere la via del mare per raggiungere spiagge libere e stabilimenti privati. Oggi, però, la stagione estiva  sta per terminare e la situazione è sempre la stessa. A questo punto, non lo so, credo che nessuno farà mai niente e ciò è davvero sconcertante.”

Insomma, tutto questo è inaccettabile, dal momento che sono evidenti i rischi per l’incolumità della gente. “Come me, molti altri stanno vivendo – conclude Scovino - questo disagio e non è giusto. Qui, siamo di fronte ad una interruzione di pubblico servizio che, davanti alla legge, è reato e le istituzioni dovrebbero saperlo. In ogni caso, io andrò avanti, qualcuno, prima o poi, dovrà pure ascoltarmi. E’ inconcepibile che nessuno riesca a trovare delle soluzioni al problema. Spesso volere è potere”.

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