Cronaca

Litoranea, ancora altre telecamere a presidio di Punta Penne e Serrone

La sicurezza prima di tutto, continuano a sostenere dal Comune di Brindisi, pensando alla litoranea a Nord, soprattutto nella zona di Punta Penne e Punta del Serrone e per questo hanno investito altri 43mila euro per acquistare nuove telecamere: nove sono “fisse” e due sono mobili in grado di zoomare all’occorrenza, per individuare i vandali

BRINDISI – La sicurezza prima di tutto, continuano a sostenere dal Comune di Brindisi, pensando alla litoranea a Nord, soprattutto nella zona di Punta Penne e Punta del Serrone e per questo hanno investito altri 43mila euro per acquistare nuove telecamere: nove sono “fisse” e due sono mobili in grado di zoomare all’occorrenza, per individuare vandali come quelli che lo scorso anno diedero fuoco a una pedana.

La spesa si aggiunge ai costi già sostenuti per la realizzazione di un “sistema integrato di controllo accessi, sicurezza e videosorveglianza” nella zona, pari a 105.829,82 euro,  sulla cui opportunità e utilità più di qualcuno tra i consiglieri comunali di minoranza nutre dubbi non comprendendo a cosa possano servire occhi elettronici, anche telecomandati a distanza, in quella zona.

Le valutazioni dei funzionari di Palazzo di città, evidentemente, sono di segno opposto e basta leggere una delle ultime determine per conoscere la ratio della spesa ulteriore che ammonta esattamente a 43.898, 33, iva compresa, a carico dell’Amministrazione comunale di Brindisi.
L’incremento del numero delle telecamere è legato a quanto avvenuto la sera del 30 settembre 2014 quando, “in attesa di dare avvio ai lavori” di sistemazione dell’impianto di videosorveglianza, ignori di rendevano protagonisti di un deprecabile atto vandalico che mandava in fiamme circa 50 metri di passerella realizzata in plastica riciclata, oltre ai danni consequenziali sull’ambiente circostante”, si legge.
“A seguito di tale avvenimento, il servizio di Ecologia e ambiente ha condotto le opportune analisi chimico-fisiche al fine di caratterizzare correttamente l’evento e successivamente ha proceduto alla messa in sicurezza, al ripristino e alla sostituzione ex novo della parte del manufatto vandalizzato”.
L’azione dei vandali, ancora anonimi, “ha mostrato la necessità di migliorare il sistema di telecamere previsto”. Da qui l’ipotesi di implementazione del progetto definitivo posto a base di gara che ha previsto l’incremento del numero di telecamere e tra queste il ricorso a due di tipo ‘dome’ che garantiscono maggiori prestazioni in termini di videosorveglianza”. Per chi è del settore, suonano familiari i termini “zoom e brandeggio, controllabili da remoto”, per gli altri si tratta di strumenti di ultima generazione in grado di catturare i dettagli e quindi di stringere sui volti di ospiti non graditi nella zona.
Anche per le nuove telecamere il Comune si è rivolto alla società Asieltech srl, vincitrice dalla gara con un ribasso d’asta del 7 per cento. 

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