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Ceglie, la stazione carabinieri

Ceglie, la stazione carabinieri

Lo stalker non era pentito: nuovo arresto

CEGLIE MESSAPICA – Giovedì scorso è stato arrestato in flagranza di reato per stalking nei confronti dell'ex moglie, una cegliese di 36 anni; venerdì, dopo l'interrogatorio di convalida, è stato assegnato agli arresti domiciliari con la promessa che non avrebbe più perseguitato la sua ex compagna, ma dopo qualche giorno l'ha nuovamente minacciata.

CEGLIE MESSAPICA - Giovedì scorso è stato arrestato in flagranza di reato per stalking nei confronti dell'ex moglie, una cegliese di 36 anni; venerdì, dopo l'interrogatorio di convalida, è stato assegnato agli arresti domiciliari con la promessa che non avrebbe più perseguitato la sua ex compagna, ma dopo qualche giorno l'ha nuovamente minacciata, questa volta via telefono e attraverso il testimone di nozze. Torna perciò in carcere il 45enne cegliese Vincenzo Tarì. Nel pomeriggio di oggi è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Maurizio Saso che, proprio alla luce dei nuovi comportamenti, ha revocato il regime degli arresti domiciliari.

Lo stalker, difeso dall'avvocato Aldo Gianfreda, è stato nuovamente trasferito nella casa circondariale di via Appia, dove con tutta probabilità rimarrà fino al processo. Durante l'interrogatorio di convalida, la prima volta, aveva ammesso le sue colpe dimostrandosi pentito per quello che aveva fatto. Il primo arresto del 45enne risale a giovedì scorso quando durante la notte i vicini di casa della 36enne richiesero l'intervento dei carabinieri per mettere fine alle minacce che l'uomo stava avanzando alla sua ex moglie.

La relazione tra l'arrestato e la 36enne (i due hanno una figlia), era finita già da sette mesi ma a quanto pare la decisione non è mai stata condivisa dal 45enne, sfociando in continue ingiurie e minacce di morte. A marzo scorso la donna decise di chiedere aiuto ai carabinieri, formulando contro il marito quattro denunce. I militari in più occasioni sono intervenuti per strada o nei pressi dell'abitazione per allontanare l'ex marito violento dalla 36enne.

Giovedì scorso sono scattate le manette, su disposizione del pm di turno Manuela Pellerino. Il venerdì successivo durante l'interrogatorio di convalida, affiancato dal suo legale di fiducia Aldo Gianfreda, Vincenzo Tarì si è dimostrato pentito promettendo che non avrebbe più continuato a perseguitare la sua ex compagna.

Impegno che non è stato affatto mantenuto, dopo qualche giorno è tornato alla carica, ha raggiunto la donna attraverso il loro testimone di nozze facendole sapere che le avrebbe fatto pagare il suo arresto. Immediata la segnalazione ai carabinieri e al giudice che ha immediatamente inasprito la misura cautelare.

 

 

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