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Lotta agli evasori fiscali, accordo Comune, Agenzia Entrate e Finanza

L'Amministrazione si impegna a segnalare comportamenti anche elusivi: sarà creato un database dei contribuenti brindisini. L'intesa firmata dal sub commissario per ratificare l'accordo di respiro regionale risalente a un anno fa: l'Ente fornirà anche notizie su proprietà, commercio, professione e capacità contributiva

BRINDISI – Tempi duri per chi vuole nascondersi al Fisco per non pagare in tutto oppure in parte imposte e tasse: Comune di Brindisi, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza hanno lanciato l’offensiva ai furbetti con l’obiettivo di stanare gli evasori per recuperare le somme dovute all’Ente locale e allo Stato, i cui bilanci sono in sofferenza.

Indagini sul Comune di BrindisiC’è un’intesa sottoscritta l’altro ieri che impegna in prima persona l’Amministrazione comunale di Brindisi per i prossimi due anni a fornire tutte le informazioni di cui l’Ente viene a conoscenza in relazione al lavoro demandato ai propri uffici che possono avere rilevanza sul piano economico-sociale, in modo tale da monitorare i contribuenti e segnalare situazioni anomale.

I nominativi saranno trasmessi all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia Finanza a cui spetta la verifica ispettiva, con annesse conseguenze sul piano penale.

L’accordo è stato firmato dal sub commissario vicario Maria Antonietta Oliveri, nominata con decreto del prefetto della provincia di Brindisi lo scorso 16 febbraio, dieci giorni dopo l’arresto del primo cittadino, per affiancare il commissario Cesare Castelli a cui spetta il compito di traghettare il Comune sino all’insediamento del nuovo sindaco e del nuovo Consiglio.

Agenzia delle entrateLa sottoscrizione si inserisce nell’ambito del progetto di lotta all’evasione avviato già un anno fa a Bari dall’Agenzia delle Entrate, direzione regionale della Puglia, dalla Guardia di Finanza e dall’Anci Puglia. Il protocollo di respiro regionale risale all’1 marzo 2015, in considerazione della data verrebbe da chiedersi per quale motivo il Comune di Brindisi si sia espresso solo adesso e non in precedenza, quando c’era un’Amministrazione retta dal centrosinistra e non una gestione commissariale. Sulle ragioni alla base del ritardo, al momento, non ci sono risposte. C’è certezza solo per quello che sarà e che emerge dall’accordo scritto.

L’Ente cittadino per effetto di questo accordo procederà periodicamente a informare gli altri sottoscrittori “tramite segnalazioni qualificate relative a diversi ambiti”. Quali?  I settori risultano dall’elenco definito dalle parti che costituisce la bussola da seguire nella lotta all’evasione, si tratta di commercio, professioni, urbanistica e territorio, proprietà edilizie e patrimonio immobiliare, residenze fiscali all’estero, beni indicanti capacità contributiva.

Tutte le informazioni saranno memorizzate in un cervellone a disposizione delle parti: sarà, infatti, tenuto a battesimo un database che sarà aggiornato costantemente e “immediatamente disponibile e utilizzabile per gli accertamenti fiscali”.

L’Amministrazione, di conseguenza, dovrà portare a termine una serie di verifiche approfondite partendo dalle “notizie” in suo possesso, vale a dire dalle pratiche che seguono gli uffici, motivo per il quale lo stesso sub-commissario ha rivolto un appello alla collaborazione rivolto ai dirigenti delle ripartizioni e più in generale ai dipendenti di Palazzo di città.

Il comando provinciale della Guardia di FinanzaL’attività di contrasto agli evasori implica il coinvolgimento dei settori “tributi, attività economiche, urbanistica, patrimonio, polizia municipale, servizi sociali, anagrafe, per cui i dirigenti dovranno prestare la doverosa collaborazione”. E’ tutto scritto nel testo della delibera che il sub-commissario ha approvato con i poteri della Giunta.

Nel protocollo è stato specificato che “per il raggiungimento degli obiettivi, le parti si impegnano a costituire una rete di referenti composta da personale individuato dalle tre istituzioni” e che il gruppo di lavoro dovrà definire le “peculiari fenomenologie evasive presenti sul territorio comunale, per meglio indirizzare le attività istruttorie del Comune finalizzate alla predisposizione e all’inizio delle segnalazioni qualificate. Si parte subito, i furbetti sono avvisati. 

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