Cronaca

Lotta al randagismo: l'insolito gesto di due promessi sposi animalisti

Niente bomboniere per il matrimonio. Meglio una donazione a un veterinario, per la sterilizzazione di gatti e cani randagi. Questa l'originale trovata di due promessi sposi brindisini

Da sinistra, Flavio Guadalupi, Elisabetta Martinese, Andrea SIlvestri, Serena Zinzi e Paola Rubini

BRINDISI – Niente bomboniere per il matrimonio. Meglio una donazione a un veterinario, per la sterilizzazione di gatti e cani randagi. Con questa originale iniziativa i promessi sposi brindisini Flavio Guadalupi ed Elisabetta Martinese hanno voluto dare il loro contributo per arginare una problematica di cui si parla poco, ma che è estremamente diffusa in città: quella del randagismo, appunto. I due convoleranno a nozze giovedì prossimo (7 luglio), presso Palazzo Nervegna.

Entrambi sono grandi amanti degli animali. Basti pensate che hanno tre cani e sei gatti, quasi tutti trovatelli. Elisabetta spiega che questo matrimonio sarà “a nostra immagine e somiglianza”. “Siamo molto sensibili al fenomeno del randagismo – afferma la futura sposa – e vorremmo che altri seguissero il nostro esempio”. Dunque i soldi con cui gli sposi avrebbero dovuto acquistare le bomboniere destinate agli invitati sono stati consegnati, tramite un assegno, al loro veterinario di fiducia, la dottoressa Serena Zinzi: “Una persona splendida – dichiara Elisabetta – che fa il suo mestiere con molto amore”.

Grazie alla somma versata da Flavio ed Elisabetta, la veterinaria potrà sterilizzare cani e gatti trovati in strada da due amici degli sposi, L'assegno staccato per la veterinaria Serena Zinzi-2animati dalla medesima passione per gli animali: Paola Rubini e Andrea Silvestri. “Non facciamo parte – precisa Isabella – di un’associazione. Siamo inseriti in un network di amici animalisti che si danno una mano reciprocamente, spesso anche autotassandosi, per risolvere i vari casi di randagismo in cui si imbattono quotidianamente. Possono bastare piccoli gesti per dare una mano agli amici a 4 zampe. Ad esempio in occasione della festa della donne, anziché farmi regalare una mimosa preferisco che si acquisti del cibo per cani e gatti”.

La speranza di Elisabetta è che questa trovata sensibilizzi l’opinione pubblica verso una realtà trascurata, di cui in pochi conoscono la vera portata. “Sono certa che l’amministrazione comunale con la sindaca Angela Carluccio – dichiara ancora Elisabetta – sarà più attenta a questa problematica. Ma l’aspetto importante da capire è che anche il privato, nel suo piccolo, può fare tanto. La gente dovrebbe mostrarsi più attenta verso il tema della sterilizzazione. Iniziative analoghe alla nostra possono essere fatte anche in occasione di battesimi, cresime o comunioni. Le singole persone, con amore e cuore, possono fare davvero tanto”. 
 

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