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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Lotta allo sfruttamento dei braccianti agricoli: controlli, denunce e multe

Effettuato un servizio straordinario per la prevenzione e il contrasto all’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro dei braccianti nelle campagne della provincia.

BRINDISI – Effettuato un servizio straordinario per la prevenzione e il contrasto all’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro dei braccianti nelle campagne della provincia. Controllate 25 aziende agricole, denunciati 3 imprenditori agricoli, verificata la posizione di 65 braccianti risultati regolarmente assunti; controllati 16 mezzi di trasporto uno dei quali è stato sequestrato per assenza di copertura assicurativa, elevate 9 contravvenzionati per irregolarità nei sistemi di sicurezza dei veicoli (pneumatici usurati luci non funzionanti, sistema frenante, mancata revisione); irrogate sanzioni amministrative nei riguardi di imprenditori agricoli per un importo di  13.851 euro per accertate violazioni in materia di salute, sicurezza formazione ed informazione sul luogo di lavoro.

Nel prosieguo delle verifiche sulle aziende del comparto agricolo, nonché sulla posizione dei braccianti, attività iniziata già nello scorso mese di luglio dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi, nonché  i luttuosi fatti di cronaca avvenuti nella provincia di Foggia con il decesso di 16 braccianti a seguito di sinistri stradali, hanno riportato alla ribalta il fenomeno dell’intermediazione illecita di manodopera e di sfruttamento del lavoro nelle aree rurali pugliesi.

In questa ottica è scaturita l’esigenza di continuare ad intensificare l’azione di vigilanza e di controllo nelle campagne, per procedere alla capillare azione di verifica sul territorio battendo sia i principali assi stradali sia i tratturi periferici al fine di avere l’esatta percezione riguardo alla movimentazione della forza lavoro, e, per verificare lo stato e l’efficienza dei mezzi di trasporto sui quali viaggiano i braccianti.

L’operazione è stata disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi e dispiegata nell’ambito delle Compagnie di Brindisi, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Fasano, nella giornata di giovedì 18 ottobre con particolare riferimento alle primissime ore del mattino con l’esecuzione di un servizio straordinario di controllo del territorio ad “alto impatto” negli orari in cui si incentra il traffico sia in entrata sia in uscita dalle aziende agricole, con mirate azioni di contrasto al fenomeno.

Uno sguardo alla sicurezza stradale

Uno degli obiettivi perseguiti è stata la sicurezza stradale e degli automezzi utilizzati negli spostamenti in quanto costituisce elemento di grande criticità poiché fattore importante per l’incolumità dei braccianti che vengono condotti nelle campagne. Infatti, i controlli hanno riguardato il numero delle persone trasportate su ciascun mezzo, l’efficienza e la manutenzione dei veicoli, compresa la verifica della loro periodica revisione ed ancora nello specifico l’usura dei pneumatici, il funzionamento delle luci e del sistema frenante, e la copertura assicurativa. Sulla scorta dei dati acquisiti sul campo, nei confronti sia delle aziende controllate che dei braccianti, saranno effettuati presso gli uffici competenti, ulteriori approfondimenti in ordine alla regolarità delle posizioni contributive/previdenziali.

La legge sullo sfruttamento del lavoro 

La nuova norma penale introdotta nel 1996 riguardante il fenomeno dello sfruttamento del lavoro è stata calibrata non solo sul caporalato ma colpisce anche il datore di lavoro che utilizza assume o impiega manodopera reclutata anche mediante l’attività di intermediazione, sfruttando i lavoratori e approfittando del loro stato di bisogno. Si tratta di una legge alquanto articolata ed innovativa poiché ricomprende tutte le condizioni ritenute indice di sfruttamento dei lavoratori ad es. (la retribuzione palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o territoriali di categoria, comunque sproporzionata rispetto alla quantità e qualità di lavoro prestato; la violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, al riposo all’aspettativa, alle ferie; le violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro). È prevista altresì la confisca obbligatoria dei beni, denaro o altre utilità degli autori del reato e l’obbligo di arresto in flagranza.

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