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"Lsu precari da 20 anni: stabilizzazione non rinviabile"

La Cgil assicura impegno: "Situazione mortificante al Comune di Brindisi"

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota sulla stabilizzazione degli Lsu firmata dal segretario provinciale della Cgil, Antonio Macchia.

 Da oltre vent’anni i lavoratori socialmente utili vivono una condizione di precarietà che incide negativamente sulle già disagiate condizioni economiche in un contesto fortemente segnato dalla crisi, oltre che sulle aspettative pensionistiche”.  Questa condizione oggi è più mortificata e ingiusta considerato che pochi di loro sono stati stabilizzati (attualmente 22 al Comune di Brindisi e due al Comune di Latiano) e la maggior parte dei lavoratori rimangono Lsu percependo la relativa indennità magari lavorando a fianco a fianco con il collega stabilizzato, con tutti i diritti propri del rapporto di lavoro subordinato.

Antonio MacchiaQuanto detto palesemente in contrasto con la nostra Costituzione “ … la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni rendano effettivo questo diritto … rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Per la Cgil, il lavoro è un priorità assoluta, un diritto individuale per tutti e come dovere sociale.

La stabilizzazione non è più rinviabile, in primis il Governo assuma la responsabilità di assicurare il lavoro e che gli Enti non trovino le ragioni per non realizzare quanto deve essere fatto, la Regione Puglia ha adottato il piano di incentivazione finalizzato a sostenere i progetti di stabilizzazione dei Lavoratori arrivando sino a 30mila euro annui per un biennio e altre misure che pochi Comuni hanno attivato se non quelli sopra indicati. Inoltre l’Assessore Leo Sebastiano nell’incontro dello scorso giorno 8 con I sindacati e Ance ha detto  di aver diramato a tutti i Comuni pugliesi la prossima definizione dell’apposita Convenzione per Lsu con il Ministero del Lavoro, per effetto della Legge di Bilancio 2018 che ha approvato al comma 223 art.1. Tanto consentirà ai lavoratori non stabilizzati di continuare a percepire almeno la relativa indennità.  Occorrono i tempi tecnici-amministrativi per la sottoscrizione delle convenzioni,  rivolgiamo ferma richiesta ai Sindaci  di non sospendere i lavoratori per evitare seri problemi agli stessi e alle loro famiglie.

La Cgil intende mettere in campo ogni azione possibile per la stabilizzazione di tutti gli Lsu per dare a questi lavoratori con più di 20 anni di precarietà un lavoro dignitoso e di qualità. Tutti hanno pari dignità dovranno essere dipendenti e assicurare loro adeguate prestazioni pensionistica e sanitarie, diritti derivanti dai contratti di lavoro. Certo, i costi del servizio aumenteranno, ma tali attività continueranno ad avere una loro validità sul mercato, perché sarà sempre molto utile migliorare il servizio ed estendere l’utilizzo di persone e di beni.

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