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Mimino Calò

Mimino Calò

L'ultimo saluto a Mimino Calò

BRINDISI – Si è spento nel pomeriggio di giovedì, dopo una lunga lotta con una malattia, l’80enne Mimino Calò.

BRINDISI - Si è spento nel pomeriggio di giovedì, dopo una lunga lotta con una malattia, l'80enne Mimino Calò, storico mattatore delle spiagge di Sant'Apollinare e Lido Sant'Anna, molto conosciuto anche negli ambienti calcistici e cestistici fra gli anni '60 e gli anni '70.

Calò aveva ereditato dai genitori uno stabilimento vinicolo situato nei pressi di via provinciale San Vito. Nella prima metà degli anni 80, lasciate le redini dell'impresa di famiglia, prese in gestione il distributore di benzina Api di via Caduti di via Fani. Fece il benzinaio per 12-13 anni prima di cedere l'attività a uno dei suoi nipoti e godersi la pensione.

La sua verve e il suo spirito goliardico lo hanno reso una celebrità della movida brindisina. Non ha mai praticato sport a livello agonistico, ma ha rappresentato una figura centrale per la vecchia polisportiva Folgore e ha coltivato profonde amicizie con i principali interpreti del calcio e del basket degli anni '70. Su tutti, i calciatori della Brindisi Sport Cantarelli e Gianattasio e il mitico Elio Pentassuglia, monumento della pallacanestro brindisina.

I suoi amici ricordano la sua immancabile presenza alle feste dedicate alle matricole universitarie in voga negli anni '60 e le serate trascorse con lui nella pizzeria Ricchiuto. Con Mimino, insomma, se ne va un affresco di storia brindisina. In tanti, questo pomeriggio, hanno raggiunto la Basilica Cattedrale per tributargli l'ultimo saluto.

 

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