Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Luperti: "Non accetto l'appellativo di mafioso, intendo querelare Emiliano"

L’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti si dice pronto a querelare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per i riferimenti al padre Salvatore e allo zio Antonio

BRINDISI – L’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti si dice pronto a querelare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per i riferimenti al padre Salvatore e allo zio Antonio, entrambi uccisi negli anni 90 nell’ambito di una guerra di mala esplosa fra le file della Scu, fatti dal governatore durante l’audizione in commissione parlamentare Antimafia della scorsa settimana.

In un’intervista rilasciata all’Ansa, Luperti ha dichiarato: “Posso accettare qualsiasi critica sul mio operato politico, ma nessuno dica che sono un mafioso. Mafioso no, proprio non posso accettarlo. Per me, per la mia famiglia".

Emiliano lo scorso dicembre aveva chiesto le dimissioni dello stesso Luperti e dell’ex assessore all’Ecologia e all’Ambiente, Antonio Monetti. Entrambi facevano parte della giunta guidata dall’ex sindaco di Brindisi Mimmo Conales, arrestato lo scorso 6 febbraio con l’accusa di aver intascato delle tangenti dalla ditta Nubile.

"Mio padre – dichiara ancora Luperti all’Ansa - è morto 20 anni fa, e se io sono diverso lo devo anche a lui. Ci ho messo tantissimo per farmi conoscere e apprezzare. Accetto tutte le critiche ma non l'appellativo (mai detto in maniera esplicita da Emiliano, ndr) di mafioso".

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