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Luperti: “Sono sereno, ho la coscienza pulita e resto candidato”

Nell'abitazione dell'ex assessore acquisiti documenti anche sul piano della costa, sotto sequestro computer, back-up dei telefonini. Angela Carluccio: "Confido nella Procura ma mi chiedo come mai quest'azione a pochi giorni dalle elezioni"

BRINDISI – “Sono sereno, quando sono stato assessore all’Urbanistica ho lavorato correttamente e sono a disposizione della magistratura: confido nella Procura che evidentemente ha ritenuto di procedere in tal senso proprio ora, ma non vedo per quale motivo dovrei rinunciare alla candidatura. Resto nella lista di Impegno sociale come candidato consigliere comunale”.

Finanza al Comune - caso Cala Materdomini-2Pasquale Luperti, ex assessore all’Urbanistica, indagato nel nuovo filone d’inchiesta sugli affidamenti diretti del settore, risponde al telefono attorno alle 17, quando i finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria stanno ultimando la verbalizzazione della perquisizione iniziata questa mattina alle 7 nella sua abitazione, a cui ha partecipato Massimo Ciullo, nominato come difensore di fiducia.

“Ho messo a disposizione tutto quello che avevo”, dice. “Hanno portato via alcuni documenti che avevo in copia, sono atti dell’Urbanistica”, continua. “Sono a disposizione per tutto quello che il pubblico ministero dovesse ritenere ulteriormente necessario.

Il sostituto procuratore Iolanda Daniela Chimienti ha chiesto l’acquisizione di documenti e altro nell’ambito di un’inchiesta che, a quanto pare, è partita alla fine del 2015, ma di cui si è avuta la prima notizia ufficiale solo lo scorso mese di febbraio, quando sono stati notificati gli avvisi di proroga delle indagini avviati sei mesi fa sotto traccia. Senza cioè che gli indagati ne fossero a conoscenza: Luperti, così come l’architetto di San Pietro Vernotico Luigi Dell’Atti, non sapevano di essere finiti sotto inchiesta sino a quando non hanno ricevuto la notifica della proroga.  

A febbraio Mimmo Consales, eletto nel maggio 2012 sindaco di Brindisi, a capo di una coalizione di centrosinistra, era già stato arrestato con l’accusa di corruzione nel filone dei rifiuti e dell’appalto per l’impianto di Cdr alla Nubile di Luca Screti che ha ammesso la tangente di 30mila euro. Nel frattempo entrambi sono tornati in libertà, sia pure in condizioni differenti, perché l’imprenditore ha confessato mentre Consales nega la mazzetta e afferma di aver ricevuto solo un contributo elettorale e sul suo ritorno in libertà la Procura ha dato parere negativo ritenendo sussistenti i pericoli di inquinamento delle prove e reiterazione del reato benché di fatto allontanato dal Pd e dagli ambienti del Comune.

Contestualmente la Procura ha continuato a indagare su Luperti e Dell’Atti sempre in maniera discreta lontano dai riflettori della stampa, sino ad arrivare a oggi quando i finanzieri sono piombati al Comune. Non la prima volta, ma la presenza è stata massiccia e ha interessato Palazzo di città, la sede dell’Urbanistica e Palazzo Nervegna.

Qualcosa si è intuito e molto è stato ipotizzato quando i militari hanno chiesto di essere accompagnati nell’ufficio dell’assessore, ex, ricandidato alle elezioni del prossimo 5 giugno il quale, a sua volta, era alle prese con altri finanzieri e la perquisizione.

Al termine della visita, da casa di Luperti sono stati prelevati i computer, alcuni documenti tra i quali ci sarebbero gli ultimi riferibili al piano della costa, mentre sono stati restituiti i telefonini cellulari  per i quali è stato fatto il back-up.

Più di qualcuno ha pensato che da oggi l’ex assessore rinunciasse alla ricandidatura. Così non è: “Non vedo per quale ragione debba ritirarmi”, dice al telefono. “Sono tranquillo, so quello che ho fatto, ho la coscienza a posto, sono una persona pulita e quindi non c’è ragione per cui debba rinunciare. E’ giusto che la Procura indaghi e lo sta facendo”.

Nel pomeriggio Luperti è atteso da Carmelo Palazzo, punto di riferimento della lista Impegno sociale, in cui Luperti è candidato. E’ stato automaticamente espulso dal Pd nel quale venne eletto a maggio 2012, risultando il più suffragato. “Noi siamo quelli delle mani pulite”, sostiene Palazzo. “L’avviso di garanzia non è una condanna e Luperti dimostrerà la sua estraneità ai fatti al momento ipotizzati”.

angela carluccio-2“Ho appreso marginalmente della vicenda giudiziaria nella quale sarebbe implicato, tra gli altri, il candidato consigliere Pasquale Luperti. Confido nell'operato trasparente e oggettivo della magistratura”, ha scritto in una nota Angela Carluccio, candidata sindaca della Grande coalizione a cui ha deciso di aderire Impgno sociale. “L'informazione di garanzia, del resto, è per sua definizione una tutela per l'indagato, ma mi chiedo se, visto il reato che sarebbe ipotizzato, esistessero i presupposti e le urgenze per cui l'azione svolta questa mattina dovesse avvenire necessariamente a pochi giorni dalle elezioni amministrative”.

“Per mia cultura ho sempre pensato che il lavoro della magistratura si rispetta e non si commenta”, dice Nando Marino, candidato sindaco per il centrosinistra. “Ho detto fin dall’inizio che il mio giudizio fortemente negativo sulla passata esperienza amministrativa e sui suoi protagonisti non è legato alle vicende di carattere giudiziario (che ne hanno decretato la fine), che faranno il loro corso e daranno le loro verità, ma si basa principalmente sul quadro politico di una gestione fallimentare, costellata di errori e di disattenzioni, che ha trascinato Brindisi in una spirale negativa, nel baratro di inefficienza e di invivibilità”.

Immediata anche la reazione di Nicola Massari, candidato sindaco per il centrodestra: “Povera Brindisi. Un candidato di spicco della coalizione che sostiene Angela Carluccio coinvolto nell'ennesima indagine sul Comune di Brindisi. Un candidato di spicco della coalizione che sostiene, invece, Nando Marino che continua a fare l'amministratore della Farmacia comunale (nominato da Consales) e che per questo è ineleggibile per la legge”.

Su quest’ultimo aspetto, si registra l’intervento di Cosimo De Michele per Area Popolare di cui è vice coordinatore provinciale vicario: “Massari che ben dovrebbe conoscere le leggi, dovrebbe sapere che si tratta di incompatibilità in caso di effettiva elezione. Sanabile, peraltro”.

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