menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Macellaio gambizzato per bollette: processo per tentato omicidio

Imputato Antonio Zito, 24 anni, a conclusione delle indagini sulla sparatoria del 29 ottobre 2016

BRINDISI – La Procura di Brindisi ha confermato l’accusa di tentato omicidio dopo la gambizzazione di un macellaio e ha ottenuto il processo a carico di Antonio Zito, 24 anni. L’imputato sarà giudicato con rito abbreviato, rito alternativo al quale è stato ammesso su richiesta della difesa, affidata all’avvocato Laura Beltrami. Parte lesa e quindi legittimata a costituirsi in giudizio per la richiesta dei danni è Daniele De Carlo, 36 anni.

Stando alla ricostruzione dei fatti, alla base del diverbio poi degenerato, ci sarebbe stato un contenzioso per alcune bollette non pagate. Secondo testimonianze raccolte dai carabinieri, la famiglia di Zito avrebbe affittato una abitazione a De Carlo, ma a quanto pare non c'era accordo su chi dovesse pagare i consumi dei servizi elettrici. Il titolare della macelleria riteneva che le bollette non erano di sua competenza, perché non erano intestate a lui, mentre Zito affermava il contrario.

La sparatoria avvenne la sera del 29 ottobre 2016, un sabato, a San Vito dei Normanni, in via Antonio Sardelli. Il macellaio rimase ferito alla coscia e finì in ospedale, nel reparto di Ortopedia e Traumatologia, con prognosi di 30 giorni. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento