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Il condominio dove stava lavorando Claudio Maggi

Il condominio dove stava lavorando Claudio Maggi

Operaio morto, fissati i funerali

SAN VITO DEI NORMANNI – L’ispezione cadaverica ha sciolto i dubbi, tanto da non rendere necessario l’esame autoptico. Quello che c’era da chiarire, sulle cause che hanno determinato la morte sul colpo di Claudio Maggi è emerso già a margine della perizia necroscopica eseguita dal medico legale nei minuti successivi la disgrazia.

SAN VITO DEI NORMANNI - L'ispezione cadaverica ha sciolto i dubbi, tanto da non rendere necessario l'esame autoptico. Quello che c'era da chiarire, sulle cause che hanno determinato la morte sul colpo di Claudio Maggi è emerso già a margine della perizia necroscopica eseguita dal medico legale nei minuti successivi la disgrazia.

Il Sostituto procuratore Giuseppe De Nozza, Pubblico ministero di turno e titolare delle indagini, nel pomeriggio di oggi ha disposto così la restituzione ai familiari della salma.

Alla luce dei referti depositati nel fascicolo, il magistrato ha ritenuto più che sufficienti gli elementi raccolti. Il ventinovenne operaio sanvitese avrebbe riportato diversi traumi, insieme a quello fatale, al cranio. Decisivo l'impatto con lo spigolo del cassone per gli scarti, attrezzato ai bordi del marciapiede.

Le indagini, affidate agli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza della Città bianca, coordinati dal Dirigente Francesco Angiuli, puntano invece a fare luce su ogni aspetto legato al protocollo che attiene alla sicurezza sui luoghi di lavoro, al fine di appurare eventuali anomalie che possano aver contribuito a causare l'incidente mortale, costato la vita allo sfortunato giovane sanvitese.

Già dottore in Beni culturali, laureando in Ingegneria ma anche operaio specializzato nel campo delle ristrutturazioni edilizie. Se c'era da rimboccarsi le maniche e sudare, dando una mano al padre, non si tirava certo indietro. Anzi. Cresciuto e maturato tra libri e cantieri, era un punto di riferimento per il papà, Giovanni (56 anni), titolare della piccola impresa edile di famiglia.

Padre e figlio alle prime luci dell'alba di lunedì scorso avevano raggiunto insieme la Città bianca, per avviare i lavori di ristrutturazione di un appartamento, sito al terzo piano della palazzina, in via Oronzo Emanuele Orlando. Un programma di opere, messo per iscritto anche nel piano di sicurezza predisposto dalla Direzione dei lavori. Ma in fase di montaggio del montacarichi qualcosa è andato storto. Il Cestello, ha retto solo per alcune ore. Sino a mezzogiorno. Sino al dramma.

Claudio si sarebbe sporto, afferrando quel braccio meccanico che lentamente stava cedendo e che inevitabilmente, con tutto il peso, lo ha poi trascinato con sé, nel vuoto, insieme alla carriola già pronta per il primo carico di detriti destinati a finire nel container piazzato sotto al balcone. Un tonfo devastante. Il ragazzo avrebbe urtato con violenza il capo contro lo spigolo del cassone, precipitandovi dentro. Un volo di 12 metri. La morte è sopraggiunta sul colpo, rendendo vani il soccorso degli operatori del Servizio 118.

Domani, intanto, sarà il giorno del lutto, a San Vito dei Normanni. L'intero paese si stringerà attorno ai familiari del ragazzo, ai quali parenti, amici, colleghi di lavoro e di studio di Claudio, stanno esprimendo in queste ore, con affetto e profondo dolore, solidarietà e vicinanza. I funerali di Maggi si svolgeranno domani pomeriggio, alle ore 16.30, presso la parrocchia di Sant Rita, a San Vito.

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