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Cronaca

"Mai conosciuto Penna e mai stato latitante: nessuno mi ha cercato"

BERGAMO – Respinge le accuse mosse nei suoi confronti, nega di far parte di organizzazioni mafiose, la Scu in primis, e di aver avuto mai a che fare col neo pentito Ercole Penna. Parla e risponde alle accuse mosse nei suoi confronti il 46enne di Francavilla Fontana, costituitosi spontaneamente, intorno alle 18.30 di lunedì, nel carcere di Bergamo. Interrogato in mattinata, per rogatoria (concessa dal gip Nicola Lariccia) dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Petillo, alla presenza del suo legale di fiducia – il penalista Ladislao Massari – Leo ha negato la presunta attività di estorsione contestatagli nell’ordinanza relativa all’operazione “Last Minute”, condotta - sotto la regia della Direzione distrettuale antimafia di Lecce – dalla squadra mobile di Brindisi in collaborazione col commissariato di Mesagne, che portò a 28 provvedimenti di fermo, firmati dal pm Alberto Santaccatterina.

BERGAMO - Respinge le accuse mosse nei suoi confronti, nega di far parte di organizzazioni mafiose, la Scu in primis, e di aver avuto mai a che fare col neo pentito Ercole Penna. Parla e risponde alle accuse mosse nei suoi confronti il 46enne di Francavilla Fontana, costituitosi spontaneamente, intorno alle 18.30 di lunedì, nel carcere di Bergamo. Interrogato in mattinata, per rogatoria (concessa dal gip Nicola Lariccia) dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Petillo, alla presenza del suo legale di fiducia - il penalista Ladislao Massari - Leo ha negato la presunta attività di estorsione contestatagli nell'ordinanza relativa all'operazione "Last Minute", condotta - sotto la regia della Direzione distrettuale antimafia di Lecce - dalla squadra mobile di Brindisi in collaborazione col commissariato di Mesagne, che portò a 28 provvedimenti di fermo, firmati dal pm Alberto Santaccatterina. Gaetano Leo - già condannato per essere ritenuto il mandante del primo tentativo di omicidio ai danni di Nicola Canovari avvenuto nei pressi del carcere di Brindisi nel 2001, il cui esecutore materiale venne ritenuto invece Martino Barletta -, costituitosi spontaneamente, lunedì scorso, nel carcere di Bergamo, ha spiegato al gip di essersi presentato in carcere una volta appreso di essere ricercato. "Non sono un estorsore e nemmeno un latitante", ha detto al giudice per le indagini preliminari Leo: "Nessuno mi ha mai cercato, sono sempre stato a Bergamo". Così ha spiegato il suo stato di irreperibilità. Ed ancora: "Mi sono costituito dopo aver appreso del provvedimento nei miei confronti per difendermi nelle sedi opportune".

Quanto alla contestata attività di estorsione: "Si tratta di reati commessi in passato, per cui ho già pagato". "Leo - precisa l'avvocato Massari - vive a Bergamo dal 2003 e dal 2009 è ritornato un uomo libero". Quanto alle dichiarazioni del neo pentito Ercole Penna? "Ho conosciuto Penna nel 2000 quando nel carcere di Brindisi" - ha spiegato Leo al gip - "ma con lui non ho mai avuto niente a che fare". Leo resta al momento in carcere, in attesa delle decisioni del gip di Lecce. Solo dopo l'avvocato Massari valuterà se proporre ricorso al tribunale del riesame, ma intanto ha già annunciato la decisione di impugnare il decreto di fermo in Cassazione.

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