Cronaca

Malasanità e responsabilità medica: grande partecipazione all'incontro Aiga

Ha dato vita a un confronto vivace e costruttivo l'incontro di studi sul tema della malasanità e della responsabilità del professionista sanitario svoltosi nel pomeriggio di oggi (22 maggio) presso palazzo Nervegna, su iniziativa dell'Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) di Brindisi

BRINDISI – Ha dato vita a un confronto vivace e costruttivo l’incontro di studi sul tema della malasanità e della responsabilità del professionista sanitario svoltosi nel pomeriggio di oggi (22 maggio) presso palazzo Nervegna, su iniziativa dell’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) di Brindisi. Dopo i saluti dell’avvocato Nadia Albanese, presidente della sezione di Brindisi dell’Aiga, il convegno è stato introdotto e moderato dall’avvocato. Francesco Monopoli, consigliere di sezione della medesima associazione. 

Poi sono intervenuti: Vittorio Testi, giudice della sezione penale del Tribunale di Brindisi; Massimo Manfreda, avvocato penalista del foro di Brindisi; Alberto Tortorella, medico specialista in medicina legale. Ha concluso la serie di interventi l’avvocato Domenico Attanasi, consigliere nazionale Aiga eIncontro dell'Aiga sulla malasanità 2-2-2 responsabile del dipartimento penale costituito in seno al sodalizio forense. 

Durante l’incontro si è affrontato il problema della malasanità, con particolare riferimento alla legge 158/2012, nota come legge Balduzzi, a due anni dalla sua entrata in vigore. 

E’ stato trattato il problema costituito dalle linee guida a cui il medico deve attenersi durante l'esercizio della professione, con riferimento alla miriade di linee guida diramate da numerose associazioni che creano inevitabilmente disomogeneità nel giudizio della condotta.  

Altro problema affrontato è quello delle denunce di malasanità in Puglia, di cui se ne annoverano circa 100 nell'anno 2014.  

Si è parlato anche della medicina difensiva, consistente nel fatto che il medico, per evitare potenziali conseguenze civili o penali  in caso di errore, fa compiere al paziente una serie di esami e controlli inutili e dispendiosi per la collettività.  Profilo della responsabilità della "colpa lieve" che non è sanzionato penalmente se il medico si è attenuto alle famose linee guida.

Alla fine vi sono stati alcuni interventi fra del pubblico, tra i quali si registrano anche quelli di professionisti sanitari che si sono detti spiazzati da questa norma.

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